I 500 rally di Giuliano Santi

Motori - Il navigatore ponzonese ha iniziato a fianco di Leandro Bidese su una Lancia Fulvia Coupé nel 1980

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Biella

Mentre i motori si stanno scaldando per l’imminente Rally Lana, un navigatore biellese festeggia un traguardo numericamente eccezionale: il ponzonese, classe 1958, Giuliano Santi si appresta infatti a disputare proprio nel rally di casa la sua 500ª gara. Un numero incredibile, spalmato in ben 46 anni di attività: era infatti il 1980 quando, a fianco di Leandro Bidese su una Lancia Fulvia Coupé, Giuliano prendeva il via in Val d’Aosta alla Ronde des Châteaux Valdotaine, arrivando fino a oggi dopo quasi mezzo secolo con il casco in testa.

Guascone, sempre allegro e con il motto “Eccoci qua!” che lo ha fatto conoscere a tutti durante le sue dirette Facebook dai campi gara, il navigatore della Rally & Co traccia un bilancio della sua carriera: «Non mi sembra vero di aver corso così tante gare, ma devo dire che la voglia di correre è ancora quella del primo giorno, dalla preparazione della gara al palco di arrivo. Ho corso con tantissimi piloti, sia biellesi che non, e ho vissuto sia grandi gioie che delusioni, compreso qualche incidente che in ogni caso non mi ha fatto passare la passione per i rally».

Alla domanda su quale sia stata la gara che ricorda con più piacere, risponde: «Devo dire il Rally della Lana 1993, valida per il campionato italiano, quando, con il mio amico Graziano Boetto a bordo della Delta Integrale, arrivammo ottavi assoluti, primi tra gli equipaggi biellesi, dietro a piloti che facevano tremare i polsi... Una soddisfazione ineguagliabile».

Per i tifosi biellesi, in quegli anni l’equipaggio Boetto-Santi era un tutt’uno: non si poteva pronunciare il cognome di uno senza aggiungere l’altro: «In effetti con Graziano abbiamo corso tantissimo e serbo ricordi bellissimi, ma devo dire che ogni pilota mi ha dato qualcosa, come spero di aver fatto io con loro. Non posso menzionare tutti perché rischierei di dimenticare qualcuno e porterei via troppo spazio citandoli tutti!».

Oggi Giuliano, amorevole nonno, è sempre attivissimo, facendo anche da “chioccia” ai giovani piloti in erba: «Corro volentieri sia nei rally storici, ai quali mi sono dedicato maggiormente negli ultimi anni con piloti più esperti, sia nei moderni, dove cerco di insegnare a giovanissimi driver la gestione di gara che, dopo così tanti anni di attività, penso di poter trasmettere loro».

L’annata 2027, secondo i programmi delineati, si presenta già molto impegnativa, ma si sa: Giuliano non si lascia intimidire dal lavoro che, in questo caso, per lui è puro divertimento e passione. Lo aspettiamo tutti a Biella con quell’esclamazione “Eccoci qua” che mette sempre il buonumore e un sorriso sul volto di chi lo incontra.

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