Il tennistavolo protagonista al Panathlon

Evento - A Cesare Erba il premio “Una Vita per lo Sport”

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Biella

Non capita spesso di assistere ad un incontro di tennistavolo nella prestigiosa sala del Circolo Sociale di Biella.

Martedì scorso nel consueto convivio mensile del Panathlon Club Biella i soci sono stati piacevolmente intrattenuti da due giovanissimi atleti del Tennistavolo Biella, Giacomo Riva ed Alessandro Rizzo che hanno palleggiato insieme alla loro allenatrice Sonia Ivanova. I due ragazzi sono tra i migliori in Italia del ranking della loro categoria d’età, l’under 11.

Ad accoglierli, con la presidente Anna Zumaglini anche Maurizio Nasi, governatore dell’area 3 Piemonte e Valle d’Aosta.

La serata ha visto il conferimento del premio “Una vita per lo sport” a Cesare Erba, che al tennistavolo ha dedicato la sua vita.

Nel corso del convivio hanno ricevuto un riconoscimento anche Charlie Cremonte e Anna Buscaglia Rivetti, soci del Panathlon rispettivamente da 25 e 35 anni.

A condurre la serata il past president Luca Monteleone che ha dialogato con Cesare Erba e Paolo Lentini, presidente del Comitato Regionale Piemonte di Tennistavolo. Erba non ha mai giocato a tennistavolo, una volta ping pong molto popolare negli oratori, gioca a bridge, ma nel ’92 fonda proprio il Tennistavolo Biella, una società tra le più attive in Piemonte e che raccoglie grandi risultati anche a livello nazionale.

Si tratta di uno sport molto dinamico adatto a qualsiasi età, difatti in società ci sono sia atleti giovanissimi, che avanti con gli anni. I filmati delle gare hanno illustrato l’abilità dei giovani protagonisti.

«Il fisico non ha importanza... e la pallina ha un diametro di 40 mm perché il gioco sia veloce e più visibile in tv - ha sottolineato Lentini, aggiungendo - Il tennistavolo è uno sport popolare in Italia, con 10.000 atleti, ma con numero che non si avvicinano minimamente a quelli di altre nazioni se pensiamo ai 600.000 praticanti in Germania, solo per rimanere in Europa».

Paese al top è la Cina con oltre 300 milioni di giocatori occasionali e 10 milioni di giocatori professionistici: Mau Tse-Tung decise che era uno sport nazionale. Nato sul finire dell’800 in Inghilterra ha una sua federazione in Italia dal 1948 ed è sport olimpico dal 1988.

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