(Foto di Foto Elena Accotto)
Pugilato - Nove match organizzati da Boxing Club Biella: belle vittorie dei biellesi Matteo Neggia, Emma Prinetti e Francesco Bianco
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Biella
Si è conclusa con un bilancio decisamente positivo la riunione pugilistica andata in scena a Viverone sabato scorso, organizzata dal Boxing Club Biella del maestro Roberto Scaglione.
Una serata riuscita sotto ogni aspetto: la collocazione all’ombra ha permesso di mitigare il grande caldo e ha consentito agli atleti di boxare nel migliore dei modi, offrendo uno spettacolo di ottimo livello ai molti appassionati (e tanti curiosi) che hanno assistito agli incontri.
Il programma di “Boxe in Lake” ha offerto un totale di 9 match intensi (tutti sulla distanza di 3 riprese da 3 minuti, escluso quello femminile che è di 2 minuti per ogni ripresa), disputati tra le 19.30 e le 21 nell’ambito della festa della birra a Punta Becco.
In chiave biellese sono saliti sul ring sei atleti, dei quali cinque della società organizzatrice e uno della Pugilistica Biella Boxe. Complessivamente sono arrivate tre vittorie, un pareggio e due sconfitte.
«Alcuni risultati hanno lasciato l’amaro in bocca: la presenza di un solo giudice ha inevitabilmente pesato su alcuni verdetti, in particolare quelli di Greco e Galindo» ha commentato il maestro Scaglione «con due o tre giudici logicamente si ha una percezione più equilibrata e una maggiore certezza di vedere tutti i colpi e tutte le sfaccettature dell’incontro. Siamo comunque molto soddisfatti di come sono andate le cose, sia per la location, sia per l’impegno di tutti i nostri pugili: tutti i ragazzi si sono comportati egregiamente sul ring».
Matteo Neggia, (classe 2007, Élite, 65 kg) ha disputato un match maiuscolo, il suo secondo nella categoria Élite in carriera.
Opposto a Bilal Arif (Reggiana Boxe, classe 2006, Élite, 65 kg), atleta di grande esperienza e con parecchi incontri alle spalle, Neggia non si è lasciato distrarre dalla tensione, nonostante si trovasse a soli tre giorni dall’esame di maturità. Concentrato e preciso dal primo all’ultimo secondo, ha portato a casa una bellissima e meritata vittoria.
La seconda vittoria è stata quella d Emma Prinetti (classe 2009, Under 19, 54 kg), protagonista di un bel match in costante crescita. La biellese si è trovata di fronte Aicha Aarif (Reggiana Boxe, classe 2010, Under 17, 50 kg), atleta insidiosa e costantemente in attacco, ma è stata capace di rispondere con caparbietà, mettendo a segno colpi belli e potenti.
«Dopo il successo a Sandigliano, questa prestazione fa benissimo al morale, azzerando le sconfitte subite in precedenza» ha aggiunto Scaglione.
Il terzo successo è di Francesco Bianco, l’unico portacolori della Pugilistica Biella Boxe (classe 2009, Under 19, 65 kg), che ha ottenuto una vittoria netta e meritata conducendo un match tutto all’attacco contro Diego Baldan (Spartan Diamonds, Under 19, 65 kg), un avversario di pari livello, senza di fatto mai subire alcuno dei suoi colpi.
Antonio Greco (classe 2009, Under 19, 65 kg) ha concluso il suo match con un pareggio che va molto stretto. “Nino” ha affrontato un avversario di caratura nazionale (Mihail Dimitriu, Reggiana Boxe, classe 2009, Under 19, 60 kg) con 45 match all’attivo, più del doppio di quelli del pugile biellese. Nonostante il divario di esperienza, il sedicenne del Boxing Club Biella ha fatto sul ring qualcosa in più dell’avversario e avrebbe meritato qualcosina in più del pari.
Denys Alberto Galindo Araujo (classe 2005, Élite, 80 kg) è stato battuto, invece, da Andrea Achilluzzi (Reggiana Boxe, classe 2001, Élite, 75 kg) con il verdetto che ha lasciato più amaro in bocca a tutto l’entourage del Boxing Club Biella. Dice Scaglione: «Galindo ha disputato un match intelligente, preciso e tatticamente perfetto, impedendo all’avversario di attaccare e senza mai dare punti di riferimento. L’arbitro lo ha richiamato ufficialmente alla seconda ripresa per alcune trattenuta che probabilmente hanno poi inciso nella valutazione del giudice».
Sconfitto anche Giacomo Coppa (classe 2007, Élite, 65 kg): probabilmente ha risentito troppo della classica tensione da ring disputando un match un po’ contratto.
La sconfitta contro un avversario assolutamente alla sua portata (Aldo Rota, Reggiana, classe 2007, Élite, 60 kg) è apparsa corretta, ma i margini di miglioramento per il futuro sono evidenti.
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