Panda Raid 2026: il bilancio dei sei equipaggi biellesi

Motori - In cinque al traguardo al termine di un’esperienza indimenticabile. Strepitoso 25° posto per gli esordienti Andrea Aimone e Chiara Comella

Biella

Si è conclusa sabato 18 aprile, sulla spiaggia atlantica di Mehdia in Marocco, la 18a edizione del Panda Raid, l’iconico rally riservato alle Fiat Panda 4x4 e Seat Marbella prodotte prima del 2003, le cosiddette “prima serie”. L’edizione 2026 ha visto oltre 400 equipaggi sfidarsi in una gara massacrante: 6 tappe per un totale di 2.100 km, con una media di 350 km giornalieri tra sabbia, pietraie e insidie meccaniche.

Il territorio biellese è stato rappresentato da sei equipaggi, un mix affiatato di veterani ed esordienti: cinque portacolori del Biella Rider Team (con i colori della scuderia Biella 4 Racing) e uno della scuderia veronese Omega.

Per il gruppo Biella 4 Racing, il deserto ha regalato prestazioni di assoluto rilievo, nonostante le difficoltà del percorso: eccellente debutto e 25° posto per gli esordienti Andrea Aimone Nicolà e Chiara Comella; 38° posto per i fratelli Pier e Roberto Balbo; 60° posto per Marco Negro e GianLuca Ferrero; 62° posto Nicola e Alessandro Longhi, anche loro debuttanti. Nota dolente per il veterano Maurizio Mancasola, alla sua terza partecipazione, che insieme all’esordiente Roberto Panetti è stato costretto al rientro forzato in Italia dopo la prima tappa per gravi motivi familiari.

Per quanto riguarda i colori del Team Omega, Andrea Landoni e la fidanzata Loredana Iaconeta hanno chiuso in 137a posizione, portando a termine la loro seconda esperienza dopo il debutto del 2024.

Al di là dei piazzamenti, il Panda Raid 2026 si è confermato una prova estremamente selettiva che ha messo a dura prova la resistenza delle “vecchie signore” 4x4 e la tenuta psicofisica dei piloti. Restano, indelebili, il fascino delle dune e quello spirito di solidarietà unico che solo questa competizione sa regalare.

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