Serena Rodella al traguardo della “Dakar Classic”

Motori- Il “Ladies Dakar Team” ha completato la missione: prima volta da sempre per un terzetto italiano tutto al femminile

Biella

Il Ladies Dakar Team è riuscito a concludere la Dakar Classic 2026 siglando un risultato di assoluto rilievo al debutto nella competizione più impegnativa del pianeta.

La milanese Rachele Somaschini (pilota), la biellese Serena Rodella (secondo pilota e meccanico) e la toscana Monica Buonamano (navigatrice) hanno portato il Mercedes-Benz Unimog 435 del 1988 fino al traguardo di Yanbu (dopo 7000 chilometri percorsi nei deserti dell’Arabia Saudita), chiudendo al 40° posto assoluto su un centinaio di equipaggi partenti, quinte tra i camion, quarte della classe H1T (quella con “media moderata” e seconde tra i mezzi di questa classe e del periodo B, ovvero datati dal 1986 al 1996. Un risultato che assume un valore storico: si tratta infatti del primo equipaggio italiano interamente femminile a prendere parte alla Dakar.

Il progetto, ideato da drivEvent Adventure e Carrozzeria Bonino, coordinato da Rudy Briani e supportato tecnicamente da Tecnosport, ha dimostrato solidità, metodo e visione, completando tutte le 13 tappe senza mai ricorrere all’assistenza di emergenza.

Fondamentale anche il messaggio portato avanti da Rachele Somaschini con l’iniziativa #CorrerePerUnRespiro, che unisce sport e sensibilizzazione sulla ricerca contro la fibrosi cistica, ampliando il suo respiro a un contesto internazionale come la Dakar.

Un debutto che non è un punto d’arrivo, ma una base solida per guardare già al 2027, con ambizione e concretezza.

I commenti

La biellese Serena Rodella commenta così sui suoi canali social: «Dakar terminata. Anche questa avventura incredibile è arrivata alla fine. Un’esperienza che ha messo alla prova corpo, testa e cuore. Settimane durissime, chilometri infiniti, sabbia, fatica, sudore... ma anche sorrisi, abbracci e momenti che resteranno impressi per sempre. Ho incontrato persone straordinarie, che mi hanno insegnato più di quanto possano immaginare. Rachele Somaschini e Monica Buonamano prima di tutto: due donne incredibili, forti e determinate. Vivere questa esperienza con loro è stato un privilegio. Un grazie speciale a Luigi, che ha curato Purplebee (è il “nomignolo” del loro camion, ndr) alla perfezione; a Marino e Angelo, sempre pronti a tendere una mano; a tutti i meccanici e ai ragazzi del team. Senza di voi, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile. Si torna a casa, con il cuore pieno e una valigia di ricordi che porterò con me per sempre. Mi ero abituata alla vita al bivacco, al rombo dei motori che non si ferma mai, a quella strana normalità fatta di caos e sogni. Tornare alla quotidianità non sarà facile. Grazie anche a chi ci ha sostenuto, incoraggiato e creduto in noi, anche da lontano. Siete stati la nostra forza, ogni singolo giorno. La Dakar finisce qui. Ma quello che ci ha lasciato resta per sempre».

Il partner biellese del progetto, Alberto Bonino, chiosa così: «Quando vuoi qualcosa e ci credi fino in fondo, lo porti a casa. In pochi comprendono il sacrificio e la dedizione che le ragazze hanno messo per ogni singolo chilometro. Sono un orgoglio per il Motorsport italiano e sono un esempio da seguire».

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