(Foto di FB Mexico City Open)
Tennis - I l biellese è sconfitto solo in finale, “spalmata” su due giorni, giocando alla pari contro l’australiano Duckworth, numero 86 al mondo
Biella
A distanza di un mese dalla finale giocata a Kigali, in Ruanda, Stefano Napolitano torna protagonista nell’atto conclusivo di un torneo del circuito Atp Challenger. Se in Africa il biellese si era arreso all’austriaco Joel Schwaerzler (oggi 173 del ranking) dopo due tiratissimi set conclusi al tie-break, in Messico è arrivata un’altra battaglia di altissimo livello contro l’australiano classe 1992 James Duckworth. L’attuale numero 86 del mondo (con un passato da n. 46 nel gennaio 2022) si è imposto dopo 2 ore e 45 minuti di gioco effettivo, al termine di una finale spezzata da ben due sospensioni per pioggia, la seconda che ha portato al rinvio al giorno successivo.
Napolitano, che sabato scorso ha festeggiato in campo il suo 31° compleanno (gli spettatori gli hanno dedicato anche un coro di auguri), ha disputato un Mexico City Open (Challenger 125) superbo, dimostrando di valere molto più della posizione 302 del ranking Atp occupata al via.
Il suo percorso ha visto cadere, nell’ordine: lo statunitense Andres Martin (6-4, 6-4), il cileno Matias Soto (6-1, 7-6), la testa di serie n. 2 (116 atp) l’australiano Tristan Schoolkate (3-6, 6-1, 6-4) e il francese Luka Pavlovic numero 200 (6-3, 6-4) in semifinale.
Iniziata domenica sera alle 22 (ora italiana, le 14 in Messico), la sfida per il titolo è stata una vera e propria prova di resistenza psicologica. Nel primo set grande equilibrio fino al tie-break con solo un servizio perso per parte all’inizio. Duckworth scappa sul 6-4, ma Napolitano è bravissimo: annulla due set point, strappa il servizio all’australiano e chiude 9-7. Nel secondo set sul 3-3 arriva la prima sosta di circa 90 minuti a causa della pioggia. Al rientro si prosegue punto su punto fino al 5-5, quando il maltempo costringe gli organizzatori al rinvio definitivo al lunedì.
Alla ripresa (alle 12 locali, le 20 da noi), Napolitano perde subito il servizio ma poi trascina il set al tie-break dopo un game infinito (15 scambi). Questa volta però vince l’australiano per 7-3.
Nel terzo set: l’inerzia passa nelle mani di Duckworth. Napolitano subisce un break al suo primo turno di servizio e va sotto 3-0, poi prova a rientrare ma non sfrutta due palle break nel settimo: dal possibile 4-3 si va sul 5-2 e per l’australiano è poi semplice chiudere nel gioco successivo.
Con questo risultato Napolitano scala oltre 60 posti nel ranking mondiale attestandosi posizione numero 242. Per il biellese si è trattato dell’undicesima finale Challenger in carriera, in un palmarès che conta quattro titoli (Ortisei 2016, Bangalore e Madrid 2024, Biella 2025).
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