Vittoria Siletti trionfa in A2: scudetto e promozione in A1

Scherma - La spadista biellese, protagonista negli assalti decisivi, ha vinto il titolo a squadre con la Victoria Torino: 40-39 al Cus Catania

Biella

Titolo tricolore a squadre di A2 per Vittoria Siletti. A Piacenza la schermitrice biellese con le compagne della Ginnastica Victoria Torino, Carlotta Cornalba, Vera Perini e Federica Zogno, ha conquistato lo scudetto della categoria, ottenendo anche la promozione in A1.

Siletti è un’atleta in forza alle Fiamme azzurre ma siccome la società con sede a Roma non ha ancora un numero sufficienti di spadiste, può gareggiare altrove. In questo caso con il gruppo torinese con il quale si allena ormai da diverse stagioni.

La squadra campione ha passato il girone da seconda dopo aver sconfitto Pisa Scherma, il Cs Foligno e la Roma Fencing, finendo così nella parte bassa del tabellone, mentre in alto si piazzava da Catania il Cus.

«In questa fase - ricorda Vittoria Siletti - la sfida più difficile quella contro Foligno perché ha una scherma particolare che ci piace poco».

Poi le dirette. Di nuovo Foligno eliminato dalle torinesi 44-45, e ai quarti Roma messa sotto 45-35. Bene anche la semifinale contro il Centro sportivo Genova. «Un incontro aperto ancora nell’ultimo assalto - riprende la neocampionessa - e che tocca a me chiudere. Davanti un’avversaria che conosco bene, Benedetta Madrignani, e ho tirato senza pensare troppo prendendo il largo». Al cambio, Torino avanti di due stoccate prima dell’ultimo assalto ma poi con la biellese sono diventati nove. Abitudine questa anche dal ruolo di chiusura in squadra. «Questa responsabilità ce l’ho sulle spalle fin da quando ero bambina e ci sono abituata. Le prove di squadra però sono più divertenti e anche la pressione è meno forte. A volte mi spiace di non aver scelto uno sport di gruppo per avere un fardello più leggero sulle spalle».

Poi la finale contro il Cus Catania portata fino allo scadere del tempo regolamentare 40-39. Chiude la spadista di Biella: «Un ultimo sforzo mentale con problemi legati anche all’arbitraggio che ha sanzionato dei corpo a corpo nella spada leciti e vietati ad esempio nel fioretto, contro Maria Roberta Casale che è una delle più forti Under 20 d’Italia».

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