Atletica, Marco Lingua e Sara Zabarino sul tetto d'Italia e convocati per la Coppa Europa

Titolo italiano nella categoria Promesse, medaglia di bronzo assoluta e la soddisfazione di essere  sullo stesso podio con due stelle quali sono Sara Jemai e l’intramontabile Zahra Bani: la stagione di Sara Zabarino è iniziata così, alla grande, sabato a Lucca in occasione dei Campionati Italiani Invernali di Lanci. Lunedì, poi, la convocazione per l’incontro internazionale Italia-Francia under 23 previsto ad Ancona il 2 marzo, e martedì un’altra gioia con la certezza di essere presente con la maglia azzurra alla Coppa Europa di lanci in programma a Samorin in Slovacchia il 9 e 1 marzo.
La portacolori dell’Acsi Italia Atletica di Roma ha subito messo in chiaro le sue intenzioni: 54 metri e 13 centimetri al primo lancio del Giavellotto da 600 grammi, nuovo record personale superando il 53.99 con cui aveva chiuso gli europei dell’anno scorso. Poi altri lanci buoni ma non superiori (52.30 il migliore), mentre Sara Jemai (Esercito) vinceva l’oro assoluto con 56.54 e Zahra Bani (Fiamme Azzurre) pareggiava due volte il 54.13 di Zabarino aggiudicandosi l’argento. Nella categoria Promesse nessuna avversaria a darle fastidio: Luisa Sinigaglia (Bracco Milano) ha vinto l’argento con 48.43, quindi staccata di oltre 5 metri.
L’avversaria di sempre di Zabarino, Carolina Visca delle Fiamme Gialle (un anno più giovane) ha gareggiato per il titolo giovanile, vincendo a mani basse l’oro nella categoria Junior arrivando addirittura ad una misura superiore a quella dell’oro assoluto: 56.59 per la romana che ha un personale di 57.93.
Titolo italiano assoluto, il 12° in carriera, anche per l’iconico tonenghese Marco Lingua (foto a destra), biellese d’adozione in quanto da tempo finanziere alla caserma cittadina: nel Lancio del Martello ha migliorato di oltre un metro il suo primato stagionale salendo a quota 73.56 e lasciando a oltre due metri e mezzo l’altro azzurro Simone Falloni (Aeronautica), argento con 71.02. Per Lingua l’ennesima prova di efficenza, la dimostrazione di voler puntare diritto alla convocazione per i mondiali di Doha (76 il minimo, ma c’è la spada di damocle della cosiddetta “scelta tecnica”), e una dedica speciale al figlioletto Dylan che ha compiuto 3 anni proprio sabato. Intanto incassa anche lui, come Zabarino, la convocazione in azzurro per la Coppa Europa.

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