Crc Gaglianico Botalla trionfa alla “Targa d’oro” di Alassio

Bocce - Cibrario, Negro, Manolino e Ponzo a segno 13-2 in finale contro la Centallese. Al terzo posto Granaglia, Sari, Pegoraro e Amerio

Biella

Trionfo biellese ad Alassio. La formazione del Crc Botalla formaggi formata dal capitano Silvano Cibrario e da Luca Negro, Davide Manolino e Davide Ponzo si è aggiudicata la 73ª Targa d’oro, gara internazionale di bocce, vero e proprio campionato d’Europa primaverile per quadrette. In finale al PalaRavizza le rosse casacche hanno battuto 13-2 la Centallese di Goletto, Celebrini di San Martino Pastor, Pellissero e Mana. Era dal 2004 che la squadra di Gaglianico non alzava l’importante titolo. In quella formazione c’erano Lucente, Ramasco, Grimaldi e Doria a coronare un successo che negli anni precedenti era andato ad arricchire per tre volte la bacheca della Biellese e una agli albori della manifestazione con la Viglianese.

Al terzo posto un’altra formazione del sodalizio guidato da Debernardini, quello formato da Stefano Pegoraro, Davide Sari e dai due coach di serie A Granaglia e Amerio. Una partita altamente spettacolare che il sorteggio ha scelto come antipasto di lusso all’epilogo. Ma le soddisfazioni per il team laniero non sono state solo le due formazioni tra le prime quattro alle quali si sono aggiunti gli mvp di giornata Davide Manolino, premiato come miglior bocciatore del secondo giorno di gara, e Davide Ponzo, alloro per essere il più bravo puntatore delle fasi finali della manifestazione.

«Aggiungerei a tutte queste cose belle - commenta patron Sandro Bonino - il successo dei nostri quattro ragazzi sulla formazione della Brb Ivrea composta da Grosso, Dergibus, Grattapaglia e dal grande capo degli eporediesi Aldino Bellazzini. Un bel segnale per le finali scudetto del 2 maggio».

Così la stagione del Gaglianico dopo la finale di Coppa Italia, l’ingresso alle final four di Serie A si arricchisce di un altro importante tassello. «Ci manca ancora qualcosa perché se secondi è bello, essere primi e proprio tutta un’altra soddisfazione».

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