Alla Biellese il primo torneo in memoria di Marcello Rossetto
Calcio giovanile - Alla vigilia di Pasqua a Valdengo in campo otto squadre della categoria Primi Calci ’17/’18 per ricordare un grande uomo di sport
Biella
La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé. Lo diceva Oscar Wilde. Chissà sulle pagine di quel diario cosa hanno scritto Luca, Mariangela ed Enrico Rossetto del loro papà, Marcello. Chissà sulle pagine di quel diario cosa scriveranno i bambini che hanno onorato con l’entusiasmo e l’agonismo il ricordo di una persona che per il calcio biellese ha speso tempo, energie, risorse.
Sabato 4 aprile è stata una vigilia di Pasqua diversa dal solito, speciale. Allo stadio “Eraldo Furno Marchese” di Valdengo si è giocato il 1° Memorial Marcello Rossetto, colui che nel 1975 fondò l’Associazione Poplisportiva Dilettantistica Chiavazzese ‘75.
Piccoli calciatori, grande spettacolo
Otto squadre in un girone all’italiana, tante partite e due campi su cui giocarle. Il primo fischio di giornata si è sentito alle 9, l’ultimo qualche minuto prima delle 15.30. Il torneo, alla sua prima edizione, è stato organizzato dalla Fulgor Chiavazzese Ronco Valdengo e ha coinvolto la categoria giovanile Primi Calci 2017/2018. Le formazioni partecipanti erano: i padroni di casa della Fulgor Chiavazzese Ronco Valdengo, Biellese, Futuro Giovani Vilianensis, San Lorenzo, Valle Cervo Andorno, Lupetti Bianchi Trino, Accademia del talento Sizzano e QuinciTava. Il meteo è stato perfetto e i piccoli atleti si sono scatenati in campo: sano agonismo, tanti gol da vedere e rivedere, parate decisive. Lo spettacolo non è mancato.
La premiazione
Il momento della premiazione è stato tanto atteso, tra chi ha compensato il primo caldo di stagione sorseggiando una fresca bibita e chi ha cercato un ritaglio d’ombra all’interno della struttura. I protagonisti della cerimonia conclusiva, insieme al presidente e allo storico segretario della Fulgor Gianni Fregonese e Gian Piero Ceria, sono stati due dei tre figli di Marcello Rossetto: Luca e Mariangela. Il ricordo di papà Marcello, che allenò la Fulgor e con la quale ottenne la vittoria del campionato di Terza Categoria nella stagione 1967-1968, e il legame con il mondo del calcio hanno catturato l’attenzione delle famiglie e degli spettatori presenti.
Questo momento emozionante ha preceduto la premiazione vera e propria con la consegna delle medaglie e dei trofei alle squadre partecipanti.
Tutti vincitori, come si conviene ad eventi di questo tipo, ma giusto anche rendere merito a chi ha sollevato la coppa più importante. A conti fatti è stata la Biellese a vincere il torneo (precedendo nell’ordine Valle Cervo Andorno, Lupetti Bianchi Trino, QuinciTava, Vilianensis, Fcrv, Accademia del talento Sizzano e San Lorenzo) , ma lo spirito che ha caratterizzato le partite, senza eccezione alcuna, è stato perfetto per un’occasione unica come questa. Ognuno ha contribuito a scrivere una piccola parola in quel diario dedicato al presidente Marcello Rossetto. In fin dei conti, se c’è chi riempie le pagine affinché siano indelebili, c’è anche chi riceve il messaggio e lo legge da lassù.
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