(Foto di Foto Antonio Mantovan / Il Biellese)
Calcio Serie D - Il mister della Biellese presenta il match di domenica e ricorda il passato con uno sguardo al presente e al futuro
Lettura 2 min.Biella
Il match clou del Girone A di Serie D è alle porte. Domenica allo stadio Moccagatta sarà una sfida d’alta quota che potrà dare precise indicazioni sul prosieguo della stagione: a presentare il match tra Alessandria e Biellese ci pensa Luca Prina, mister dei bianconeri
Dice: «La partita più importante a livello di immagine, di nome dell’avversario e di classifica, perché quest’ultima, seppur provvisoria dopo 8 giornate, dice che si affrontano la prima contro la seconda in Serie D. La prima è una società di un’importanza e di una storia straordinarie come l’Alessandria; la seconda è la Biellese, che dal 2008-2009 non gioca sfide di questo livello. Quindi, se ci fermiamo un attimo a riflettere, possiamo essere orgogliosi del percorso che stiamo facendo. Detto questo, la gara di domenica ci permetterà di capire a che punto siamo del nostro cammino e quanto siamo distanti, visto che giochiamo contro quella che è l’evidente favorita per la vittoria del campionato. Siamo determinati, orgogliosi, felici e sentiamo un forte senso di responsabilità verso la nostra gente. Sono sicuro che la giocheremo al massimo delle nostre capacità, perché questa squadra non dà mai nulla in meno in nessuna situazione; figuriamoci domenica, che sarà proprio la partita in cui tutti dovremo buttare il cuore oltre l’ostacolo. I ragazzi, sono certo, lo faranno al meglio, come sempre».
Il tecnico della Biellese fa poi un passo indietro nel tempo a circa 20 anni fa, con una “cartolina” dell’ultimo Alessandria-Biellese: «Era la stagione 2007-2008, l’anno prima che io tornassi alla Biellese, vincendo poi il campionato. In quell’occasione ero presente in tribuna: mi sembra fosse il dicembre 2007, un Alessandria-Biellese con uno stadio da 3.500 persone in cui l’Alessandria vinse meritatamente perché era più forte. Infatti, a fine anno, Alessandria prima e Biellese seconda. La mia è una cartolina da addetto ai lavori e da tifoso, quindi ho le idee molto chiare su cosa voglia dire giocare al Moccagatta. Più che a quella partita, vorrei di nuovo riuscire a regalare quel sogno che conquistammo l’anno dopo ovvero vincere il campionato come sorpresa inaspettata del girone».
L’appello è per una discesa in massa ad Alessandria da parte dei supporter bianconeri. «Il nostro desiderio è avere un bel po’ di tifosi al seguito domenica, e il nostro “desiderio nel desiderio” è vederli tutti nel settore ospiti, che al Moccagatta è la Gradinata Sud. Più che un desiderio, faccio un appello accorato: abbiamo bisogno di stare tutti uniti, compatti. In questa nuova storia della Biellese abbiamo bisogno di portare gente a sviluppare senso di appartenenza, coinvolgimento e passione, facendo sentire in modo attivo la propria presenza. La squadra lo sente, lo percepisce e lo vive: vedere, oltre agli ultrà, bambini, genitori e ragazzi del nostro settore giovanile tutti insieme, ognuno a suo modo, in Gradinata Sud ad Alessandria sarà fondamentale, direi quasi imprescindibile. Anche perché dall’altra parte troveremo un ambiente a dir poco caldo, quindi abbiamo assoluto bisogno della nostra gente».
Sulla situazione della squadra il mister aggiunge: «In generale ci sono l’aspetto fisico e l’aspetto mentale che viaggiano di pari passo. La squadra sta molto bene dal punto di vista mentale: siamo un gruppo con grande forza, consapevolezza e un costante senso di umiltà nel portare avanti questo percorso. Dal punto di vista fisico stiamo abbastanza bene. C’è ancora qualche dubbio su Naamad che, come ho detto più volte, non dimentichiamo che viene da un infortunio delicato alla testa subito 10 giorni fa a Imperia: vedremo in questi giorni come si evolverà la sua situazione, così come quella di San Giorgio, che nelle ultime due partite non è stato a disposizione».
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