Prina al Panathlon: «Un sogno? In cinque anni la Biellese in B»

Calcio - Il mister bianconero, il presidente e alcuni giocatori ospiti del club martedì scorso

Biella

La Biellese 1902 è stata protagonista del convivio di febbraio del Panathlon Club Biella: martedì sera ospiti sono stati il presidente Alessandro Blotto, il tecnico e socio Panathlon Luca Prina, il team manager Massimo Donna, l’addetto stampa Luca Rosia e due giocatori, il capitano Nicolò Pavan e il bomber Jabir Naamad. Presenti al convivio Maurizio Nasi, governatore d’area 3 del Panathlon, il presidente della provincia Emanuele Ramella Pralungo, l’assessore allo sport della città di Biella Giacomo Moscarola a cui si deve rendere merito per aver fortemente voluto la riqualificazione dello stadio La Marmora-Pozzo, oggi fiore all’occhiello della città, impianto che vale ben più dell’attuale Serie D.

Tutti gli ospiti sono stati accolti dal nuovo presidente Eugenio Zamperone e dalla past president Anna Zumaglini tra i quali vi è stato il passaggio ufficiale di consegne per il biennio 2026-27. La serata è stata condotta dai giornalisti Fabrizio Corbetta e Giuseppe Pesce che hanno introdotto racconti e immagini della splendida scorsa stagione, culminata con la promozione in D.

Il presidente Blotto ha centrato l’attenzione sull’impegno organizzativo della società rivolto alla prima squadra, ma soprattutto al settore giovanile che ha da poco sfondato quota 200 tesserati.

Il mister Luca Prina con la sua enfasi coinvolgente ha messo in mostra passione per i colori bianconeri e per il suo lavoro, ma soprattutto ha emozionato i presenti con i suoi ricordi, con i progetti e con i sogni nel cassetto. Sollecitato dai presenti ha dichiarato: «Un sogno sarebbe vedere la nostra Biellese in Serie B entro 5 anni. Oggi non siamo ancora pronti per la C, ma ci arriveremo presto. Serve un percorso con contenuti solidi e una programmazione chiara: una società di calcio va gestita come un’azienda, con un piano di cinque anni. Il mio sogno è riportarla dove manca da 75 anni. Sarebbe qualcosa di straordinario, oggi quasi incredibile, ma ho tutto ben fisso in testa».».

Mister Prina ha ricordato anche un episodio significativo delle prime settimane dopo il suo ritorno nel club: l’acquisto di 27 cestini per la raccolta differenziata destinati agli spogliatoi del Training Center di Corso 53° Fanteria. Un gesto semplice ma emblematico, primo atto concreto per ristabilire ordine e senso di responsabilità all’interno della struttura. «Abbiamo dovuto iniziare dalle regole – ha spiegato il Mister – perché senza una cornice chiara non è possibile costruire nulla di duraturo». La cura degli ambienti, l’organizzazione e la disciplina sono oggi parte integrante dell’identità della Biellese.

Nel corso della serata, il presidente del Panathlon Biella, Eugenio Zamperone, ha proposto di ripristinare allo stadio “Pozzo-La Marmora” una tradizione storica: «Molti anni fa era consuetudine, al momento dell’ingresso in campo delle squadre, che lo speaker annunciasse come la Biellese 1902 e il Panathlon Biella intendessero salutare la formazione ospite con un caloroso applauso. Caro Presidente, caro Mister, possiamo pensare di riprendere questa iniziativa già dalla prossima gara casalinga?» Il presidente Blotto ha accolto con convinzione l’iniziativa, confermandone l’attuazione già a partire dal match a calendario il 22 febbraio con l’Asti.

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