Tennis, Biella 1: Murray si arrende a Marchenko. Finale senza storia: 6-2, 6-4. Fotogallery

Foto Enrico Eletto.

La finale che non ti aspetti, ma che in fondo poi così imprevedibile non era. Il Biella 1, il challenger indoor da 44.820 euro euro di montepremi, lo ha vinto Illya Marchenko. L’ucraino ha battuto l’attesissimo e favoritissimo (più per il curriculum che per lo status attuale di forma e di numero 125 al mondo) Andy Murray con il punteggio di 6-2, 6-4. Il 33enne ragazzone dell’est, che nel ranking rende una novantina di posizioni al britannico, ha fatto quello che sulla carta doveva fare il blasonato avversario. Ha vinto su tutta la linea Marchenko, grazie anche alla giornata fallosa del rivale, ma lo ha fatto in maniera sorprendente, spostando Murray da fondo campo per punirlo poi quasi sempre in chiusura con il possente dritto, quando non era il britannico stesso ad andare fuori giri. Ma ha fatto di più l’ucraino, reggendo bene con il rovescio e andando a chiudere in diverse occasioni anche con la soluzione della palla corta, quasi irriverente di fronte all’ex numero uno.
Solidissimo al servizio (9 aces, 82% di punti vinti con la prima palla messa in campo con un buon 69%), Marchenko ha risposto bene approfittando della scarsa vena nel fondamentale da parte di parte di Murray che ha dovuto fare i conti con una percentuale troppo bassa di punti vinti con la seconda (40%) per sperare di tenere in piedi la partita. Il vincitore del Biella 1 in nove turni di battuta ha concesso la miseria di 12 punti, conquistandone, invece su quello di Murray ben 31. Uno scarto ampio che fotografa la differenza di un match dove Marchenko il solco scavato sulla seconda  di Murray lo ha usato da tesoretto per i 21 punti totali ottenuti in più.
I break in apertura di entrambi i set hanno indirizzato il match nei parziali per un Murray troppo molle, che non ha confermato nell’atto finale del PalaPajetta i progressi evidenziati dopo il faticoso avvio di inizio settimana. Nel primo di set è poi arrivato un altro break e poteva non essere il solo per l’ucraino che almeno un paio di volte si è trovato 0-40 sul servizio dell’avversario; nel secondo è bastato quello in apertura per Marchenko che non ha mai rischiato, non ha mai concesso una palla break e ha chiuso al secondo match point con un dritto incrociato di bella fattura. Non è neppure servito scuotersi verbalmente in alcuni frangenti a Murray, regolarmente passato anche nelle poche sortite a rete, per cambiare l’inerzia di un match davvero mai in discussione.
Ci sarà un’altra settimana per rifarsi per lo scozzese che al Biella 2 sul duro indoor del PalaPajetta e del Joker non sarà testa di serie (era regolarmente iscritto con la sua classifica) e al primo turno affronterà l’italiano Gaio che questa settimana si è fermato in semifinale proprio di fronte a Marchenko e che certo avrebbe preferito incontrare lo stesso Murray nella partita di oggi come da seeding. Il livello del secondo torneo (montepremi 132.280 euro) sarà più alto di questo appena concluso con lo spagnolo Davidovich Fokina e l’americano Korda (entrambi nella top-100 del ranking mondiale) due prime teste di serie. Murray è confinato nella parte alta del tabellone e al secondo turno potrebbe incontrare proprio il numero uno del seeding. Ah, Marchenko, il più caldo, è nella parte bassa.

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