Due rinforzi di alto livello per la Scuola Pallavolo Biellese
Volley B maschile - Il nuovo palleggiatore è il toscano Falorni, al centro arriva il valdostano Merlet
Lettura 1 min.Biella
Si muove il mercato in ingresso della Scuola Pallavolo Biellese neopromossa in Serie B unica.
Proviene dalla toscana il nuovo palleggiatore. Si chiama Tommaso Falorni, è nato nel 2006 ma nonostante la giovane età ha già un gran bel curriculum: cresciuto nella Sir Perugia (due finali nazionali in U17 e U19) è arrivato anche a giocare in A3 ad Arezzo, mentre nelle ultime due stagioni era nelle fila del Tuscania Volley e della Pallavolo Cascia in Serie B. In carriera ha ricevuto anche una convocazione in Nazionale U21.
La chiamata da parte della Spb è arrivata inattesa. Stavo per confermare la volontà di andare in un altro club, ma l’enfasi con cui il direttore sportivo Oscar Zaramella mi ha presentato il progetto, facendomi percepire subito una fiducia così forte e immediata, mi ha spinto a scegliere questa sfida senza alcun dubbio. A ciò devo aggiungere che da tempo sognavo di mettermi alla prova con il volley del Nord. Ho capito velocemente di trovarmi di fronte a uno staff qualificato e determinato, che ama lavorare soprattutto con i giovani: un aspetto per me fondamentale. Inoltre, mi hanno parlato molto bene di coach Milo Zanardo».Su di sé: «Sono stato spesso etichettato (e non mi dispiace affatto) come un “palleggiatore atipico”, vista la mia propensione ad attaccare con la mano mancina. Essendo cresciuto a Perugia il mio idolo è ovviamente Simone Giannelli, anche se mi piace molto osservare gli altri big del mio ruolo, tipo Antoine Brizard, e assimilare qualcosa da ciascuno di loro».
Per il reparto centrali, invece, il nome nuovo è quello di Igor Merlet, valdostano classe 1999, lo scorso anno in Serie B con il Cus Genova, società con la quale aveva conquistato la promozione nella stagione precedente. In passato dopo le giovanili nell’Olimpia Aosta ha giocato tra Serie D e Serie B con la maglia dell’Alto Canavese a Cuorgné.
Queste le sue parole: «Ho scelto Biella perché era un’opzione di alto livello, peraltro vicina a dove abito io. Ci siamo sentiti, abbiamo parlato e il direttore Zaramella mi ha subito convinto del progetto: la società mi sembra molto seria e con le idee chiare. Al termine dell’ultima stagione, il mio desiderio era quello di continuare a giocare. Poi un’amica mi ha fatto sapere che, in caso di promozione, a Biella sarebbero stati interessati. Da lì, mi sono proposto ed è finita bene. Per quanto ho visto della SPB, ci sono basi solide e obiettivi precisi. Quello stagionale sarà innanzitutto la salvezza, poi vedremo cosa potrebbe arrivare di positivo in più. Credo di essere un giocatore carismatico, provo sempre a dare una mano alla squadra e non penso troppo a me. Quando serve una spinta, cerco di darla. Come tutti i centrali, vado a muro e mi piace attaccare forte».
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