Tutto in una sera: Ilario Ormezzano Sai gioca per la promozione in Serie B

Volley Serie C maschile - La prima squadra della Scuola Pallavolo Biellese sabato alle 20.30 al PalaPajetta affronta il Pavic: una vittoria con qualsiasi punteggio consentirà di ritornare in quarta serie nazionale

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Biella

Un salto indietro di tre anni. Esattamente tre anni fa, il 28 maggio 2023, la Spb Biella vinceva la gara di ritorno della finale promozione (la formula allora era differente essendoci due gironi e una sola promozione) contro il Lasalliano Torino, salendo per la prima volta in Serie B nella sua brevissima storia. In panchina sedeva coach Carlos Di Lonardo e di quella squadra e di quei giocatori, a distanza di 36 mesi, non è rimasto più nessuno, ma alcuni saranno proprio dall’altra parte della rete, in maglia avversaria.

Le due successive retrocessioni consecutive (dalla B alla D) hanno inevitabilmente lasciato il segno, ma la società ha saputo rinascere: lo scorso luglio, dopo aver acquisito il titolo sportivo di Serie C dall’Arti e Mestieri Torino, ha allestito un gruppo capace di disputare un campionato straordinario, secondo solo al Val Chisone, compagine dimostratasi un pizzico più forte e continua nella prima parte di stagione. Solo tre i punti di distacco tra le due squadre.

Ora, dopo 27 partite giocate e una marcia impressionante, composta da 23 vittorie e sole 4 sconfitte (3 arrivate nelle prime 6 giornate e una sola da metà novembre in avanti), ci siamo.

Sabato sera c’è il momento più importante della storia recente della Scuola Pallavolo Biellese: alle ore 20.30, sul parquet del PalaPajetta di Biella, la squadra marchiata Ilario Ormezzano Sai avrà la possibilità di ritornare in Serie B unica, la quarta serie nazionale.

La partita che vale una stagione sarà contro il Pavic Romagnano, una società che ha scritto la storia della pallavolo regionale piemontese.

Sul tavolo ci sono tutti gli ingredienti per una serata perfetta in chiave biellese: i precedenti stagionali parlano di due successi della Spb nei due match di campionato (3-1 in casa al Forum prima di Natale e 3-0 a Romagnano Sesia lo scorso 25 aprile) e una sconfitta 2-1 a inizio stagione in Coppa Piemonte; Biella nei grandi spazi dei palazzetti cittadini ha messo in difficoltà chiunque e il morale è altissimo dopo l’esaltante vittoria di sabato scorso ad Acqui Terme, arrivata grazie a una strepitosa rimonta al tie-break (iniziato sotto 6-2 e chiuso 15-13 a favore dei lanieri).

Inoltre, dall’altra parte della rete ci sarà una squadra ormai già tagliata fuori dalla corsa promozione, a prescindere dal risultato. Le uniche insidie, se proprio se ne vogliono trovare, riguardano il lato psicologico: il “peso” di giocare un incontro sapendo di essere obbligati a vincere (ma era così anche ad Acqui) e l’orgoglio degli avversari, squadra assolutamente da non sottovalutare, che vorranno provare a fare uno sgambetto ai biellesi in un “duello” che, data la vicinanza territoriale e la presenza di alcuni ex (Sganzetta, Debenedetti. Frison, Giacobbo, Ricino e Gallo su tutti), è sentito esattamente come un derby.

Non resta che godersi lo spettacolo e tifare per il ritorno di Biella in un palcoscenico più prestigioso dell’attuale, riassumendo gli scenari “matematici”: se la Spb vince (con qualsiasi risultato) festeggia la promozione in Serie B; in caso di sconfitta (con qualsiasi punteggio), a fare festa a distanza sarà invece l’Acqui.

Le parole dei protagonisti

L’opposto Bryan Despaigne presenta così il match: «Nello scorso weekend abbiamo vinto una gara difficilissima, che ci è servita per capire cosa siano realmente i play off. Adesso ne siamo consapevoli: sono situazioni speciali, che esigono il doppio della grinta e della concentrazione. Adoro giocare questo tipo di partite: inizio a viverle e sentirle già parecchi giorni prima. Sappiamo benissimo cosa ci sarà in palio sabato sera, ma d’altronde è tutto l’anno che lavoriamo uniti per quell’obiettivo e daremo l’anima per raggiungerlo. Dovremo concentrarci solo e unicamente su di noi, giocando come siamo capaci di fare».

Aggiunge il direttore sportivo Oscar Zaramella: «Siamo arrivati alla partita decisiva, dopo un primo turno di playoff che è stato una vera e propria battaglia sportiva. Eppure, siamo riusciti a vincere di nuovo in terra acquese e questo non è affatto un risultato scontato. Abbiamo raggiunto il traguardo a cui personalmente aspiravo: avere la possibilità di chiudere l’annata davanti al nostro pubblico, sul campo che più amiamo e dove abbiamo faticato per tanti mesi. Sono sicuro che, considerando l’occasione, il PalaPajetta sarà certamente gremitissimo. Approcciamo il match con il Pavic consapevoli al 100% delle nostre forze, della nostra preparazione e della posta in palio. Ho molta fiducia nei giocatori e nello staff. Ci vediamo al palazzetto, venite numerosi».

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