Addio al decano del clero biellese don Dino Lanzone
Aveva 99 anni. Lunedì i funerali. Per 21 anni era stato rettore del Santuario della Brughiera
Chiesa in lutto per la scomparsa di don Dino Lanzone, decano del clero biellese. A darne comunicazione pochi minuti fa il vicario generale della diocesi di Biella don Paolo Boffa Sandalina. «Questa mattina, al sorgere del mese che la tradizione vuole dedicato alla Vergine Maria, il nostro caro don Dino è salito, dal santuario terrestre della Vergine Maria alla Brughiera, luogo da lui tanto amato, “alla nostra patria che è nei cieli”. Siamo certi che Lei lo ha accolto. Preghiamo per lui, grati per la sua lunga e operosa esistenza». Don Dino aveva 99 anni; ne avrebbe compiuti 100 il prossimo 22 ottobre. Pochi giorni fa era stato colpito da un grave problema di salute.
Chi era
Don Secondino Lanzone, per tutti don Dino, è nato a Croce Mosso il 22 ottobre 1926. Dopo aver studiato presso il seminario diocesano è stato ordinato sacerdote il 26 giugno del 1950. Nello stesso anno gli è stata affidata, come vice parroco, la parrocchia di Valle Mosso. Il 22 marzo 1955 è stato nominato parroco di Castagnea, a Portula. A Trivero don Dino Lanzone ci è arrivato ufficialmente il 7 novembre del 1960, restandoci fino al 2003. Negli anni è stato nominato anche prevosto della parrocchia di Botto e di Bulliana (nel 1996). Nel corso del tempo importante il suo intenso lavoro nell’attività parrocchiale al servizio della comunità e in particolare dei giovani: decisiva la sua opera per realizzare il campeggio estivo di Doues in Valle d’Aosta, che ancora oggi è meta classica per l’estate dei ragazzi della valle. Dall’1 settembre 2003 alla fine del 2004 per 21 anni era stato rettore del Santuario della Brughiera. Sul sito del complesso Triverese riguardo all’opera di don Dino si legge: «Dopo un periodo di stasi iniziato agli inizi del ’900, il 18 ottobre 1997, Mons. Massimo Giustetti, vescovo di Biella, affidò rettore don Dino Lanzone, coadiuvato da un Comitato Promotore, il compito di rilanciare il Santuario. Iniziarono ingenti opere di restauro, che incontrarono grande consenso e generosità da parte di enti, industrie e privati. Il 7 ottobre 2002, Mons. Gabriele Mana eresse la Brughiera a Santuario Diocesano. Il 23 agosto 2004, il Santuario fu costituito Ente ecclesiastico civilmente riconosciuto. Dal 28 gennaio 2009, grazie al vincolo spirituale con la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore in Roma, i pellegrini possono usufruire di speciali indulgenze plenarie». «Don Dino ha trasformato la Brughiera, non solo nella struttura, ma anche nell’anima» ricordavano qualche tempo fa dall’Associazione “Amici della Brughiera”. Tra gli altri incarichi, don Dino Lanzone ha ricoperto anche il ruolo di presidente dell’Editrice il Biellese nei primi anni Duemila.
Domenica alle ore 20.30 al Santuario della Brughiera sarà celebrato il rosario; lunedì alle 15 il funerale nella chiesa di Trivero Matrice. Don Dino riposerà accanto a suoi cari presso il cimitero del Craviolo.
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