Da zona rossa a zona arancione: vediamo cosa cambia

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Ecco cosa cambierà dal 29 novembre, quando il Piemonte passerà da zona rossa a zona arancione. Le misure saranno in vigore dal 29 novembre al 3 dicembre.
Per quanto riguarda gli spostamenti sarà
consentito muoversi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento.
Sono consentiti gli spostamenti in altri comuni solo per motivi di lavoro, salute e di comprovate necessità.
Per quanto riguarda le attività sono aperti tutti gli esercizi di vendita al dettaglio e così i negozi di parrucchieri ed estetisti.
I bar e i ristoranti resteranno chiusi, così come pub, gelaterie, pasticcerie. È consentita la con consegna a domicilio fino alle ore 22 e la ristorazione con asporto.
Per quanto riguarda le attività sportive è consentito svolgere individualmente attività motoria e sportiva in genere all’interno del proprio comune.

 

Il “cambio di colore” della Regione arriva in seguito alla valutazione dei parametri stabiliti dagli esperti e in particolare grazie alla diminuzione dell’indice di trasmissibilità del Coronavirus (Rt). Ci saranno regole un po’ meno stringenti e restrizioni minori per quanto riguarda spostamenti e apertura dei negozi. Tra zona rossa e zona arancione sono meno stringenti le misure per quanto riguarda gli spostamenti. Nella zona rossa, infatti, non si può uscire di casa se non per motivi di lavoro, salute, necessità, urgenza, istruzione, o per andare a fare una corsa o una passeggiata, sempre in prossimità della propria abitazione, e con l’autocertificazione, nella zona arancione il movimento all’interno del proprio comune è consentito e libero tra le 5 e le 22, quando inizia il “coprifuoco” notturno. Anche nella zona arancione rimane però vietato spostarsi dal proprio Comune, salvo per le esigenze dette sopra. È vietato anche uscire o entrare dal territorio regionale, salvo per spostamenti motivati da comprovate esigenze.
Anche per le scuole dovrebbe cambiare qualcosa con le seconde  e terze medie che dovrebbero lasciare la didattica a distanza e tornare alle lesioni in presenza. Tutto invariato, invece, per le scuole superiori.

Qui il modello per l’autocertificazione: modello autodichiarazione editabile.
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