Nell’immagine, i firmatari. Da sinistra: Luca Guzzo (Direttore CNA Biella), Lorenzo Boffa Sandalina (Segretario CGIL Biella), Roberto Bompan (CISL Biella), Maria Cristina Mosca (Segretario UIL Biella e Vercelli) Pier Francesco Corcione (Direttore Unione Industriale Biellese), Giancarlo Ormezzano (vice presidente Unione Industriale Biellese), Cristiano Gatti (presidente Confartigianato Biella), Francesco Panuccio (presidente Ance Biella) e Angelo Sacco (presidente Confesercenti Biella).

Le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali locali hanno siglato oggi, nella sede Uib, il Protocollo d’intesa territoriale che interviene in modo condiviso sui fabbisogni di personale nelle aziende, con l’obiettivo più ampio di rispondere in modo efficace ai cambiamenti che il mercato del lavoro ha subito, non solo a causa della pandemia. 

I firmatari del Protocollo
Ance Biella
CNA Biella
Confartigianato Biella
Confesercenti del Biellese
Unione Industriale Biellese
CGIL Biella
CISL Biella
UIL Biella e Vercelli 

I dati
Il disallineamento fra la domanda e l’offerta di lavoro costituisce un gap sempre più elevato, che rischia di compromettere pesantemente la ripresa dell’attività economica e di aumentare la disoccupazione.
Si tratta di un trend in corso da diversi anni, che si è intensificato negli ultimi mesi. In base agli ultimi dati disponibili, le previsioni di assunzione delle imprese biellesi fra novembre 2021 e gennaio 2022 raggiungono 3.760 addetti, di cui il 45% è di difficile reperimento (Dati Unioncamere – Anpal e sistema Informativo Excelsior).
Le motivazioni per questa difficoltà di reperimento riguardano principalmente la mancanza di candidati (27%, pari a 1015 profili ricercati) e la preparazione inadeguata da parte dei candidati presenti (16%, pari a 602 candidati).
Quali sono le motivazioni che generano questo ampio disallineamento fra domanda e offerta di lavoro? Spesso c’è scarsa conoscenza delle ricerche di personale in corso oppure i candidati non hanno un profilo coerente con la richiesta o, ancora, prevale l’opzione di usufruire dei sussidi. In altri casi pesa la mancanza di esperienza o, viceversa, l’obsolescenza delle competenze e la necessità di una riqualificazione. Le iniziative del Protocollo, quindi, puntano a intervenire su questi fattori. 

Gli obiettivi e le iniziative
Il Protocollo siglato oggi, che avrà durata triennale, ha l’obiettivo di agire per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, in modo coordinato e attraverso strumenti precisi. E’ infatti indispensabile creare le migliori condizioni per l’occupabilità, anche in relazione alle trasformazioni connesse alla digitalizzazione, alla sostenibilità e all’innovazione di processi e di prodotto delle imprese.
Per raggiungere questo obiettivo, il Protocollo prevede come prima iniziativa la sensibilizzazione di imprese e persone in cerca di occupazione all’utilizzo del portale “IOLAVORO”, la piattaforma di Agenzia Piemonte Lavoro.
Inoltre sarà intrapresa un’azione di confronto nelle sedi competenti per sperimentare nuove prassi o proporre adattamenti alla disciplina, in primis regionale, che permetta agli operatori di realizzare percorsi di formazione in tempo quasi reale e sulla base delle esigenze emerse, fornendo così una risposta rapida e efficace alla richiesta di formazione specifica.
Vista la centralità della formazione professionale, che è fondamentale per sviluppare le competenze specifiche richieste da un mondo del lavoro in continua evoluzione, i partner dell’intesa intendono anche valorizzare la qualità dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, dei percorsi di formazione secondaria e terziaria e di corsi di formazione continua quali, ad esempio, le Academy. Altrettanto importante sarà incentivare e sviluppare la formazione continua anche attraverso l’utilizzo dei Fondi Interprofessionali, che possono ridurre ed anticipare le ricadute che l’innovazione può avere sull’occupazione.
Poter disporre di un quadro aggiornato e articolato dei futuri fabbisogni professionali delle imprese è uno strumento prezioso per realizzare iniziative efficaci e articolate. Per questa ragione, il Protocollo prevede anche l’avvio di una indagine sui fabbisogni professionali delle imprese biellesi a medio termine, tema su cui verrà aperto un confronto con la Regione Piemonte.
Attraverso gli strumenti e le iniziative proposte, i firmatari del Protocollo intendono dunque migliorare l’orientamento e l’efficacia dell’offerta formativa, avendo come obiettivo il rafforzamento e l’acquisizione delle competenze e della occupabilità dei giovani, la definizione e programmazione di percorsi formativi e di percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento. Analogamente, particolare attenzione sarà dedicata agli adulti che, per la mancanza di adeguamento delle competenze possedute, rischiano di essere espulsi dal mercato del lavoro e necessitano di percorsi di formazione che consentano di adattare le competenze professionali ai fabbisogni dell’economia locale.
Infine, sono previsti incontri periodici dei firmatari del Protocollo per monitorare l’andamento del mercato del lavoro e avviare iniziative, anche sperimentali, finalizzate ad assicurare al sistema produttivo e alle persone un’offerta formativa flessibile e tempestiva. 

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