Max Hirzel tra gli autori del portale sui rifugiati

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È un ritratto variegato, multiforme e intenso dei corridoi umanitari. Ne racconta la complessità attraverso l’esperienza dei rifugiati che dal 2018 a oggi sono arrivati in Italia. Si chiama “Human Lines”: è un progetto che non traccia solo le “linee” all’interno delle storie che sono state scelte dagli autori. Di fatto è un portale di informazione dal linguaggio immediato che affianca il lavoro accademico sui corridoi iniziato dalla ricercatrice Ilaria Schnyder von Wartensee dell’Università statunitense di Notre Dame.
Il sito è in continua evoluzione: le storie proseguono con nuove testimonianze dei beneficiari che affrontano la realtà in Italia. E in questo lavoro c’è una mano biellese: è quella di Max Hirzel, fotoreporter da anni attivo nel raccontare i temi sociali e in particolare quello della migrazione.
Hirzel ha incontrato Ilaria Schnyder von Wartensee in Etiopia. Era il 2018, l’epoca del primo viaggio che Caritas Italiana aveva organizzato per portare in Italia, a proprie spese, un gruppo di rifugiati. È nata in poco tempo l’idea di raccontare il fenomeno dei corridoi, senza incorniciarlo in un riquadro che potesse semplificarne o sminuirne le caratteristiche. E senza il timore di mettere in evidenza eventuali mancanze o criticità.
Il lavoro di Hirzel sta continuando, perché anche durante il lockdown – il portale è online da marzo – sono proseguite le interviste ai beneficiari e ai volontari coinvolti nei progetti.
Su Il Biellese del 14 luglio è pubblicata un’ampia intervista.
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