Una domenica in giro per l’Italia e per l’Europa per gli atleti biellesi, protagonisti nella maratona di Londra, nella mezza di Vienna e nella mezza di Trecate. E rimandiamo ai prossimi giorni per raccontarvi cosa è successo anche in Veneto e nel Lazio.

A Londra brilla Alberto Mosca, chiudendo al settimo posto tra gli atleti non professionisti su oltre 23mila uomini classificati nella maratona della capitale inglese: il biellese in forza all’Atletica Potenza Picena ha ottenuto domenica un grandissimo successo personale terminando in 2h24’09” (1h12’05” il passaggio alla mezza), suo nuovo primato personale assoluto, primo tra gli atleti italiani, 2° nella categoria di età 40-44 anni (esattamente come a New York lo scorso novembre) e 22° assoluto andando a precedere anche 3 dei 18 atleti élite partenti, che in questa competizione hanno classifica a parte.
«Sono strafelice» dice «ho avuto ragione a puntare tutto su Londra, mi sono impegnato tanto ed è arrivato il personale che speravo. Sono stati 4 mesi di grandi sacrifici, gareggiando poco, dedicandomi solo a lavoro mirato e non lasciando nulla al caso».
Il racconto della sua maratona di Londra parte da una partenza non proprio facile: «Hanno deciso di far partire nella nostra onda, 3 minuti prima di noi, i “good for age” ovvero i migliori accreditati delle varie categorie e quindi mi sono trovato imbottigliato da tantissimi runner molto più lenti. Ero con il mio compagno di squadra Doriano Bussolotto e ci siamo trovati a non poter correre, dovevamo fare slalom, salire sui marciapiede, e di fatto abbiamo corso senza nessun riferimento: sicuramente una scelta errata da parte dell’organizzazione. Con Doriano ho corso i primi 20 km poi lui ha avuto un problema e quindi da quel momento son rimasto proprio da solo».
Più bella la maratona di New York o quella di Londra? L’atleta è molto chiaro: «Tutte e due strepitose. New York organizzata in modo impeccabile rispetto a qui, per quanto descritto prima; Londra con più gente euforica a bordo strada: il doppio passaggio sul Tower Bridge è stato qualcosa di incredibilmente entusiasmante. Bello anche l’arrivo col passaggio davanti a Buckingham Palace tra due ali di folla».

Mosca, come tutti gli atleti, ha patito il gran caldo, atipico per Londra: «Mi son pure bruciato spalle e collo – dice sorridendo – nonostante avessi messo la crema protettiva».
Quaranta anni il 19 aprile, come un buon vino Alberto sta invecchiando decisamente bene e da esperto sommelier quale è, risponde con una battuta: «Il vino invecchia bene se il vitigno è buono: ho sicuramente seminato bene in passato e ora sto raccogliendo i risultati. Mi sento con un buon Barolo… diciamo un Monfortino di Conterno». Roba da intenditori, insomma.
Il finale è per i ringraziamenti, di rito, ma anche di cuore: «A tutta la mia famiglia e alla mia mamma, dedico a loro questo risultato. Poi grazie a Claudio per avermi preparato ancora una volta nel migliore dei modi e ai miei sponsor per la fiducia».
Due note statistiche per gli appassionati: poco più di 40mila i classificati (456 gli italiani); ha vinto il kenyano Eliud Kipchoge in 2h04’17” davanti all’etiope Tola Shura Kitata (2h04’49”) e al beniamino di casa Mo Farah che ha terminato in 2h06’21”. Tra le donne quattro kenyane ai primi 5 posti: ha vinto Vivian Cheruiyot in 2’18”31 davanti a Brigid Kosgei (2h20’13”) e all’etiope Tadelech Bekele (2h21’40”). Prima europea l’inglese Lily Partridge, 8ª in 2h29’24”.
Tra i non professionisti vittoria per l’inglese Daniel Wallis in 2h19’40” e per l’americana Georgia Porter in 2h44’50”.

A Londra hanno corso la Maratona anche due atleti biellesi del Biella Running: Alessia Gariazzo, classe 1977, e Stefano Pozzo, nato nel 1983, hanno tagliato il traguardo rispettivamente in 3h40’41” e 3h41’15”.

Finisher in 4h13”, pur senza tempo ufficiale causa un problema tecnico, anche Michele Stefani, uno dei promotori del progetto “Run To Feel Better”: «Sono bastati pochi metri di gara per capire che l’importante era esseri lì e godersi questa fantastica maratona» dice l’atleta «Un incitamento continuo che ha fatto passare i chilometri in maniera veloce. Bellissima gara, bellissima esperienza, grandi emozioni da portare a casa. Ringrazio tutti i ragazzi di “Run To Feel Better” per il sostengo che mi hanno dato in questi giorni, Francesca e la piccola Camilla per il loro tifo e per sopportarmi nelle mie follie». Il progetto “Run To Feel Better” nasce con l’intento di portare persone comuni a correre una maratona col motto “Insieme si corre meglio, si corre più lontano”: l’obiettivo è New York a novembre. Ne parleremo.

Il Biella Running nel fine settimana ha gareggiato un po’ ovunque: Luca Occhilupo era in gara alla mezza maratona di Vienna in Austria. il quasi 32enne (li compirà il 29 aprile) ha terminato con l’ottimo tempo di 1h27’45”, 36° della classifica M30.

Tra i circa 320 partecipanti della MMT, la Mezza Maratona di Trecate, grande soddisfazione per Selena Bernardi, portacolori del Biella Running, terza assoluta tra le donne al traguardo: 1h29’32” il suo tempo finale nella classifica dove ha primeggiato col tempo di 1h23’54” la valdostana Charlotte Bonin (Atl. Sandro Calvesi) in passato triathleta della nazionale azzurra e plurivincitrice di titoli italiani. In seconda posizione Maria Rosa Erario (Pod. Leinì) in 1h27’29”. Nessun’altra atleta biellese al traguardo.
In ambito maschile successo per Mattia Paolo Parravicini (Atl. Canturina San Marco) col tempo di 1h13’03”. Il miglior biellese è stato Maurizio Cortese del Biella Running, 17° M45 col tempo di 1h34’55”. Finisher anche Paolo Boggiatto dell’Olimpia Runners (31° M50 col tempo di 1h42’33”), Filippo Neiretti dello Splendor Cossato (28° M35 in 1h45’19”) e Andrea Sigurtà del Gaglianico 74 (40° M40 in 1h54’56”). Nella categoria M65 due biellesi tra i migliori: Renato Brusa del Gaglianico 74 ha chiuso al 3° posto col tempo di 1h52’39”, precedendo Luciano Bernardi del Biella Running, 4° in 1h54’30”.

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