Domani in Duomo i funerali
di Flaminio Moscatello

Era stato segretario amministrativo a “il Biellese” e aveva aperto l’agenzia di viaggi La Serenissima

Aveva cent’anni Flaminio Moscatello, portati sempre bene. Per lui il tempo sembrava non trascorrere.

Era stato segretario amministrativo del nostro giornale sino ai primi anni Novanta, quando “il Biellese” era diretto da monsignor Oscar Lacchio. E con monsignor Lacchio seguì le tante iniziative legate alla celebrazione del centenario del giornale. Flaminio Moscatello aveva però anche un’altra grande passione: quella dei viaggi e di regalare ai biellesi tour da sogno in ogni parte del mondo. Fu così che diede vita all’agenzia viaggi “La Serenissima”, attività aperta in viale Roma e che vendette alla fine degli anni Novanta quando decise di smettere ogni attività e di godersi la meritata pensione. Era stato anche presidente del quartiere Centro in quota DC. La vita di Flaminio Moscatello e della moglie Serafina - scomparsa da diversi anni - fu segnata da un terribile lutto: la perdita del figlio Stefano che con lui collaborava nell’agenzia viaggi e che morì improvvisamente all’età di 22 anni per un aneurisma.

Ogni tanto lo si incontrava per le vie di Biella che percorreva a passo spedito. Gioviale come sempre, amava raccontare delle sue radici e della sua terra, il Veneto, dove tornava sempre con piacere. Flaminio Moscatello era infatti nato il 3 agosto 1923 a Vescovana in provincia di Padova. Con la sua scomparsa lascia il figlio Maurizio con Elena, le nipoti Annarosa, Alberta e Ines con le rispettive famiglie. I funerali avranno luogo domani alle 15 nella chiesa parrocchiale del Duomo, al termine la salma sarà tumulata nel cimitero urbano di Biella; il santo rosario sarà recitato questa sera alle 17,30 sempre in Duomo.

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