Il futuro dell’educazione dei bambini da 0 a 6 anni al convegno “Costruiamo contesti educanti”

Sabato si è svolto il convegno dedicato all’avvio del coordinamento pedagogico territoriale dell’ambito di Biella “Costruiamo contesti educanti – uno sguardo alla governance e al futuro del sistema integrato 0/6”, organizzato dalla Città di Biella in collaborazione con il Gruppo nazionale Nidi e Infanzia. Un convegno che ha visto una grande partecipazione: 350 le presenze in sala tra insegnanti, educatori, dirigenti scolastici, coordinatori e amministratori del territorio, tutti uniti per parlare di educazione e infanzia. Il riscontro dei partecipanti e dei relatori è stato eccellente, a partire dai commenti entusiasti al termine della giornata e anche da quelli apparsi sui social sotto i post dedicati all’evento.

L’assessore della città di Biella, Gabriella Bessone commenta così la giornata: «È stato per me molto emozionante osservare una platea attenta, fatta di sguardi appassionati, di grande entusiasmo, di interesse sincero per gli interventi dei competenti relatori che si sono susseguiti, portando al convegno professionalità e passione, ingredienti preziosi per il futuro dei più piccoli. Una giornata di nutrimento pedagogico per tutti, di relazioni intrecciate, di progetti, idee e proposte, per tornare oggi nei servizi con rinnovato entusiasmo e desiderio di continuare a crescere insieme. Un appuntamento che ora diventerà indispensabile e atteso per tutti i professionisti, che già si interrogano su come mettere a frutto e far continuare la bella esperienza vissuta insieme in queste ore»

L’assessore della Regione Piemonte, Elena Chiorino dichiara: «Mettere al centro i bambini e le famiglie. È questo il punto. E si traduce in norme e azioni che garantiscano sia una migliore qualità dei servizi educativi sia una maggiore flessibilità dei medesimi che possa favorire l’accessibilità ai servizi per l’infanzia. La legge che ho voluto sui nidi e le scuole dell’infanzia è finalizzata a garantire più servizi per la fascia 0/6 anni a supporto anche di natalità e occupazione femminile. A questo si aggiunge la misura che supporta l’ampliamento dell’orario di apertura degli asili nido comunali a parità di tariffe per le famiglie così come la possibilità dell’apertura nelle vacanze di Natale e di Pasqua. E’ bene evidenziare che rafforzare la qualità dell’assistenza significa promuovere il benessere dei bambini oltre ad aiutare la conciliazione tra vita familiare e lavorativa. Importante ribadire che con questa nuova legge, votata all’unanimità in consiglio regionale, si valorizzano le professionalità delle educatrici creando ambienti il più favorevoli al delicatissimo ruolo che svolgono nell’accudimento e nella crescita dei bambini. Un cambio di passo atteso 50 anni con cui intendiamo sostenere la famiglia, offrire il meglio ai bimbi, ma anche riconoscere il valore e le professionalità di chi ogni giorno si prende cura dei nostri figli».

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