Il Piemonte pronto a collaborare nei soccorsi alla tragedia di Crans Montana

Lo ha detto poco fa il presidente Cirio. Feriti una quindicina di italiani, altrettanti dispersi

«Ho comunicato al ministro Tajani e all’ambasciatore italiano in Svizzera, che ho sentito al telefono questa mattina, la piena disponibilità della Regione Piemonte a collaborare con le attività di soccorso e assistenza delle persone coinvolte nella tragedia di Crans Montana in Svizzera». Lo ha dichiarato poco fa il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. «Insieme all’assessore alla Sanità Federico Riboldi e all’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi abbiamo attivato il nostro sistema sanitaria, offrendo posti letto per ricoverare i pazienti negli ospedali del nord del Piemonte, medici e personale sanitario in grado di gestire situazioni di emergenza. Azienda Zero è già in contatto con i diversi soggetti interessati per mettere a disposizione gli elicotteri del Servizio regionale di Elisoccorso per il trasporto di eventuali pazienti critici negli ospedali regionali sulla base delle richieste che perverranno dal Ministero degli Esteri e dagli organi sanitari europei. Anche il nostro sistema di Protezione civile è pronto a collaborare forte dell’esperienza maturata in tanti missioni internazionali. A nome mio e della Regione Piemonte desidero esprimere il cordoglio ai famigliari delle vittime, e la più sincera vicinanza alla comunità svizzera colpita da questa tragedia. Un ringraziamento a quanti sono impegnati nei soccorsi e nell’assistenza a tutte le persone coinvolte».

Al momento la tragedia in Svizzera nella notte di Capodanno fa contare 47 morti. Al momento risultano feriti una quindici di italiani e altrettanti dispersi.

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