La rabbia del mercato: «La pazienza è finita»
Gli ambulanti in assemblea per dire no alla proposta di trasloco in centro: «Pronti ad azioni legali anche per il Concertozzo»
«La pazienza è finita» sanciscono i cento ambulanti che lunedì 26, appena finito il turno in piazza Falcone, si sono radunati per la loro prima assemblea dopo l’annuncio del progetto del trasloco in centro. Nel bar della piazza, a due passi dalle bancarelle, hanno risposto in tanti alla convocazione delle associazioni di categoria. «E questa è la prima vittoria» ha detto il direttore di Confesercenti Davide Ferla, «perché legittima le nostre azioni: parliamo a nome di tutti e non solo di pochi».
A prendere la parola, a turno, sono stati i rappresentanti sindacali. Paolo Calabrese, che è portavoce di Goia ma anche consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, non è stato tenero con il suo compagno di partito Marzio Olivero, accusato di aver usato toni «sconcertanti e folkloristici» quando parla del suo progetto di riportare in centro il mercato del lunedì, giovedì e sabato. Carlo Pettinaroli di Confesercenti ha annunciato la richiesta di pareri legali: «E poi vedremo come agire. Di certo il Concertozzo è il primo banco di prova». È l’evento di giugno a essere nel mirino del collettivo degli ambulanti prima ancora del ventilato trasloco: l’accusa è di aver scelto piazza Falcone in violazione del regolamento regionale che impedirebbe l’occupazione delle piazze dedicate al mercato per qualsivoglia manifestazione, almeno senza un confronto che in questo caso non c’è stato. E i commercianti sono pronti a seguirlo, se necessario anche autotassandosi per coprire le spese legali. Per Michelangelo Trotta di Ascom la delusione è quasi personale: «Ho concorso a far eleggere questo sindaco. Me ne pento amaramente e chiedo scusa. Ora domando alle altre forze politiche che lo sostengono di avere il coraggio di dissentire. So che non lo faranno». E poi la chiamata alla battaglia: «Se serve, facciamo manifestazioni dure come nel 1981 quando bloccammo la città per una settimana».
Se i politici, di maggioranza e di opposizione, in piazza Falcone non si sono visti, si è invece presentato il presidente del quartiere Villaggio La Marmora Simone Polletta: «Abbiamo la necessità grande che i biellesi vengano nel nostro rione che è bello ma senza servizi a parte uno: il mercato». Lunedì sera alle 21 se ne riparlerà all’assemblea che proprio la circoscrizione del Villaggio ha convocato nel salone parrocchiale di via Dorzano, invitando l’amministrazione e gli altri nove rioni.
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