Nuovo ponte sul Cervo: la Provincia
sta valutando
Il sindaco di Candelo Paolo Gelone caldeggia la realizzazione dell’opera: «La situazione è insostenibile»
«I biellesi lamentano a gran voce una situazione insostenibile ogni volta che viene chiuso un ponte tra Biella e Candelo». Parte da qui, dalle parole del sindaco di Candelo Paolo Gelone, la proposta di tornare a ragionare concretamente sulla possibilità di realizzare un nuovo ponte sul torrente Cervo.
Un’ipotesi che, secondo il primo cittadino, nasce da un disagio quotidiano ormai ricorrente e che negli ultimi anni si è fatto sempre più evidente.
«Negli ultimi due anni» ricorda Gelone «ci sono state cinque chiusure per lavori di manutenzione: due volte la strada tra Vigliano e Candelo, due volte il ponte della tangenziale e una il ponte di Chiavazza. Sono centinaia gli automobilisti che ogni giorno si trovano bloccati in code interminabili, soprattutto negli orari di ingresso e uscita dal lavoro». Da qui l’idea di un quarto attraversamento del Cervo, ipotizzato tra Candelo e Cossato, con l’obiettivo di alleggerire i flussi di traffico, ridurre le criticità in caso di cantieri e distribuire meglio i volumi di veicoli su un’area che rappresenta uno dei nodi più delicati della viabilità biellese. «Un nuovo ponte» sostiene il sindaco di Candelo «permetterebbe di ridurre le code, ma anche l’inquinamento che oggi si concentra sempre sugli stessi tratti».
La proposta ha trovato apertura da parte della Provincia di Biella. Il presidente Emanuele Ramella Pralungo ha infatti annunciato l’avvio di uno studio sui flussi di traffico, primo passo necessario per comprendere se e dove un nuovo attraversamento possa essere realmente strategico.
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