Crans Montana, gli aggiornamenti. La preghiera del Vescovo per la 15enne biellese ferita

Della tragedia del bar Le Constellation, in attesa di indagini che comunque non restituiranno vite, prosegue la drammatica conta di vittime e feriti. Un conteggio che differisce da un bollettino all’altro, da una conferenza stampa all’altra. Le autorità svizzere ancora stamattina hanno parlano di 40 vittime accertate (4 già identificate), scongiurando almeno l’ancor più drammatico numero di 47 circolato ripetutamente nelle ultime ore. I feriti sono 121 di cui 5 non identificati. Gli italiani, tutti giovanissimi, dei quali non si hanno notizie sono ancora 6, con il timore che siano tra i corpi ancora da riconoscere, mentre 14 (e non 13) sono i feriti, come ha riportato in mattinata l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Otto sono ricoverati al centro grandi ustionati del Niguarda di Milano: tre sono stati trasportati dagli ospedali svizzeri la sera del primo dell’anno, altri quattro il 2 gennaio e una ragazza è arrivata stamattina da Losanna. In sei, invece, a causa anche della gravità delle condizioni che al momento sembrano non consentirne il trasferimento, sono ancora negli ospedali elvetici, precisamente a Berna e Zurigo. Nella struttura universitaria zurighese (Usz, Universitätsspital Zurich) c’è ricoverata anche la 15enne biellese gravemente ferita. La giovane era stata trasportata in elicottero dalla stazione vallesana, luogo della sciagura. A Zurigo, che con Losanna è il centro ospedaliero specializzato per le grandi ustioni, si trovano in tutto una decina dei feriti più gravi della notte di Crans Montana. Della ragazza biellese al momento non si conosce l’evoluzione delle condizioni: dall’ospedale universitario di Zurigo viene mantenuto stretto riserbo sulle condizioni dei ricoverati. Quel che si sa è che la ragazza è arrivata in condizioni molto serie all’ospedale con ustioni sul settanta per cento del corpo. A Zurigo in condizioni gravissime, in coma farmacologico, è ricoverata anche una sedicenne milanese. Di due ragazzi italiani ricoverati a Zurigo non sarebbero ancora note le generalità. Al momento le condizioni critiche dei pazienti non ne rendono possibile il trasferimento in Italia. Così hanno confermato anche le autorità italiane.

La città di Biella, intanto, si stringe attorno ad amici e familiari della liceale ferita a Crans Montana. Molte persone in queste ore hanno espresso di far diventare la messa di domani mattina in Duomo un momento particolare di preghiera per la ragazza. E poco fa è arrivata anche la vicinanza del vescovo Roberto Farinella: «Esprimo la mia profonda vicinanza e il mio sostegno alla giovane ragazza biellese rimasta coinvolta nel drammatico incidente di Crans Montana. In questo momento di grande sofferenza per tanti giovani e famiglie, assicuro la mia preghiera per lei, i suoi cari e gli amici, perché possano trovare forza, conforto e speranza. La comunità diocesana di Biella è loro accanto. Tutti attendiamo buone notizie riguardanti il miglioramento delle sue condizioni di salute e di poterla presto riabbracciare».

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