Incidente alla cartiera,
ferito un autista biellese

Fuori provincia Il lavoratore è stato investito dall’acido solforico durante un’operazione di travaso nello stabilimento Ahlstrom di Mathi Canavese

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C’è un lavoratore biellese tra i protagonisti del grave incidente sul lavoro avvenuto nella mattinata di ieri alla cartiera Ahlstrom di Mathi Canavese. Un autista di 55 anni, dipendente di una ditta chimica, è rimasto ferito durante le operazioni di scarico di una cisterna contenente acido solforico, sostanza altamente corrosiva utilizzata nei processi industriali. L’uomo ha riportato ustioni chimiche su circa il 15 per cento del corpo ed è stato trasportato al Centro traumatologico ortopedico (Cto) di Torino. Le sue condizioni sono serie ma, secondo le informazioni raccolte nelle ore successive all’incidente, non sarebbe in pericolo di vita.

L’episodio si è verificato poco dopo le 9 all’interno dello stabilimento di via Stura. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai tecnici dello Spresal dell’Asl To4 e dai carabinieri della stazione di Mathi, l’autista biellese stava partecipando alle operazioni di trasferimento dell’acido solforico da una cisterna trasportata da un mezzo pesante agli impianti della cartiera. Si tratta di una procedura particolarmente delicata che richiede il rispetto di rigidi protocolli di sicurezza.

Per cause ancora in fase di accertamento, durante il pompaggio una delle tubazioni utilizzate per il travaso si sarebbe improvvisamente danneggiata. La rottura avrebbe provocato una fuoriuscita della sostanza corrosiva che ha investito direttamente il lavoratore biellese e un addetto della cartiera che si trovava nelle immediate vicinanze.

L’allarme è scattato immediatamente. I primi a intervenire sono stati i componenti della squadra di emergenza interna dell’azienda, che hanno prestato le prime cure ai feriti in attesa dell’arrivo dei soccorritori del 118. Sul posto sono poi giunti i mezzi di Azienda Zero con medici e infermieri che hanno stabilizzato i lavoratori coinvolti e disposto il trasferimento negli ospedali.

Ad avere la peggio è stato proprio l’autista. L’esposizione all’acido solforico gli ha causato ustioni chimiche. Trasportato al Cto di Torino, è stato sottoposto alle cure specialistiche necessarie per questo tipo di lesioni.

Ferito anche un operaio della cartiera, un uomo di 39 anni residente a Fiano, raggiunto soltanto marginalmente dagli schizzi della sostanza. Le sue condizioni sono risultate decisamente meno preoccupanti e potrebbe essere dimesso già nelle prossime ore. Una terza lavoratrice, una donna di 42 anni che si trovava più distante dal punto in cui si è verificata la perdita, è stata sottoposta ad accertamenti all’ospedale di Ciriè e successivamente dimessa.

L’incidente ha fatto scattare un imponente dispositivo di sicurezza. Nello stabilimento sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti da Torino e San Maurizio Canavese, affiancate dal nucleo Nbcr, il reparto specializzato nella gestione delle emergenze nucleari, biologiche, chimiche e radiologiche. I tecnici hanno provveduto alla bonifica dell’area interessata dalla fuoriuscita e alla messa in sicurezza degli impianti per evitare ulteriori rischi.

Ora l’attenzione è concentrata sulle indagini. Gli ispettori dello Spresal e i carabinieri stanno ricostruendo nel dettaglio la dinamica dell’accaduto per capire che cosa abbia provocato la rottura della tubazione e se tutte le procedure previste dalle normative sulla sicurezza siano state rispettate. Gli accertamenti saranno coordinati dalla Procura di Ivrea, che valuterà eventuali responsabilità.

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