Dal fashion all’eau de parfum, Robino primo Ceo di 19-69

Strategia. Il manager biellese al fianco di Bergelin e Kevin Costner

Paola Guabello

Stefano Robino, manager biellese con una lunga esperienza nel fashion internazionale, apre il 2026 con una nuova sfida che lo porta a esplorare l’arte dell’eau de parfum. Da gennaio è nella squadra di 19-69, il marchio di profumeria di nicchia fondato dal creativo svedese Johan Bergelin che lo ha scelto per aprire il nuovo percorso di crescita come primo Ceo della sua storia imprenditoriale, affidandogli il compito di strutturare lo sviluppo del brand senza intaccarne l’identità culturale e creativa. Una scelta che segna un passaggio chiave del marchio che da progetto visionario diventa piattaforma più matura e internazionale. L’annuncio è stato dato a Milano, durante un evento privato nel primo flagship store fisico di 19-69, nel cuore del Quadrilatero della moda. L’apertura ufficiale del negozio è prevista per aprile, in concomitanza con il Salone del Mobile, a conferma della volontà del marchio di presidiare la città come crocevia globale di design, lusso e creatività. Robino, ex Ceo di Palm Angels, con esperienze in Lanvin, Ami Paris, Tom Ford e Zegna, porta con sé oltre venticinque anni di presenza nel mondo dell’abbigliamento e del lifestyle. Il suo ingresso non nasce però da un’operazione opportunistica, ma da un rapporto costruito nel tempo con Bergelin, avviato con le fragranze Burning Palm e Orange Kush, nate dalla collaborazione tra Palm Angels e 19-69. «Vedere da vicino il metodo di Johan, il modo in cui intreccia racconto e materia olfattiva, è stato determinante» spiega Robino. «È in quel momento che ho deciso di mettermi in gioco in un settore nuovo».

Accanto al rafforzamento della governance, 19-69 ha annunciato una collaborazione creativa con Kevin Costner, operazione di posizionamento ad alto valore simbolico. Nessun licensing e nessun volto-immagine: l’attore americano entra nel progetto come partner, condividendo un immaginario fatto di natura, libertà e controcultura americana. L’alleanza nasce da una scoperta casuale di una fragranza 19-69 e da un dialogo durato quasi tre anni, destinato ora a concretizzarsi con il lancio di un primo prodotto nella primavera 2026. Con un portfolio di 22 eau de parfum, da Purple Haze a Female Christ fino ad American Psycho, il brand ha così costruito la propria identità sull’idea di «imbottigliare la controcultura».

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