Educazione finanziaria, la sfida dei giovani
Il progetto, nato dalla collaborazione con Be Club, sarà presentato domenica 12 aprile alle 18, durante un incontro aperto al pubblico nella sala eventi di Maiser Serramenti, in via Gera 2 a Biella
Smontare i luoghi comuni sulle nuove generazioni è possibile, soprattutto quando sono i fatti a parlare. In un contesto in cui la Generazione Z viene spesso etichettata come poco incline al lavoro, emergono invece esperienze che raccontano tutt’altro.
È il caso di Martino Longo, diciannove anni, che insieme a un gruppo di coetanei biellesi — tutti tra i 18 e i 20 anni — ha dato vita a una community strutturata e con obiettivi chiari: diffondere l’educazione finanziaria e contribuire a rendere le persone più consapevoli nella gestione del denaro.
Il progetto sarà presentato ufficialmente domenica 12 aprile alle ore 18, durante un incontro aperto al pubblico che si terrà nella sala eventi di Maiser Serramenti, in via Gera 2 a Biella. Al centro dell’appuntamento ci saranno temi come educazione finanziaria, libertà economica e utilizzo dell’intelligenza artificiale. In caso di riscontro positivo, l’intenzione è quella di proporre incontri mensili per far conoscere l’iniziativa e ampliare il gruppo di lavoro.
«Collaboriamo con un’azienda chiamata “Be Club”, attiva in oltre 60 Paesi, che punta a fornire strumenti e competenze utili alle persone» spiega Martino. «Il nostro team lavora come networker: la promozione avviene attraverso il passaparola. “Be Club” non utilizza canali pubblicitari tradizionali come televisione o cartellonistica, ma si affida all’esperienza diretta degli utenti, che, se soddisfatti, condividono il servizio con altri, contribuendo così alla crescita della rete».
Il gruppo biellese si ispira proprio a questo modello: partire da poche persone, ma con idee precise e una missione ben definita.
Secondo Martino, il contesto locale presenta alcune particolarità: «Biella ha una forte tradizione imprenditoriale, ma dal punto di vista finanziario esiste ancora una certa chiusura. In Italia meno del 20 per cento degli adulti possiede competenze finanziarie adeguate. Pensiamo ai consigli delle generazioni precedenti, come quello di mettere da parte i risparmi: è un’abitudine utile, ma senza una formazione specifica mancano gli strumenti per far fruttare il denaro».
Da qui nasce l’idea della community: colmare questa lacuna e diffondere maggiore consapevolezza. «Le banche offrono mediamente rendimenti del 3-4 per cento annuo, mentre impiegano quel capitale per ottenere risultati più elevati. Con studio e informazione, anche un privato può ambire a rendimenti più alti», osserva.
Non manca però un richiamo alla prudenza, soprattutto rispetto ai rischi di truffe: «Quando qualcuno promette guadagni sicuri o rendimenti garantiti, è sempre bene diffidare. Noi sottolineiamo che i risultati dipendono dall’impegno personale: servono tempo, costanza e applicazione per ottenere benefici concreti».
Per chi fosse interessato ad approfondire, è possibile contattare Martino attraverso il suo profilo Instagram: @martino_longo.
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