Hotel Cittadellarte, cresce
l’offerta dell’ospitalità

Archeologia industriale: un albergo a quattro stelle nel segno del Terzo Paradiso

Paola Guabello

L’inaugurazione dell’Hotel Cittadellarte, il 15 maggio, rappresenterà una svolta storica per il complesso di voluto da Michelangelo Pistoletto e per il territorio. La nuova struttura a quattro stelle, affacciata sul Cervo, si inserisce in un contesto di archeologia industriale che costituisce uno dei tratti distintivi della città e nel più ampio progetto culturale avviato nel 1991 dall’artista con l’acquisizione dell’ex Lanificio Trombetta.

L’inaugurazione si lega al tema dell’accoglienza, fulcro della 28ª edizione di “Arte al Centro”, e ne rappresenta una concreta traduzione architettonica e sociale. Concepite per l’occasione come un “dispositivo artistico”, le 31 camere doppie ospiteranno la mostra diffusa “L’ospite inatteso” di Giuseppe Stampone e curata da Ilaria Bernardi, mentre gli spazi comuni racconteranno i 27 anni di attività della Fondazione attraverso fotografie d’archivio.

Il progetto si distingue per una forte attenzione alla sostenibilità ambientale: sono stati impiegati materiali naturali come calce, argilla e legno, affiancati da materiali rigenerati, tra cui fibre ottenute dal recupero di reti da pesca. L’edificio sarà dotato di sistemi energetici completamente elettrici basati su pompe di calore e di un sistema per il recupero e riutilizzo dell’acqua piovana. Così, in questa prospettiva, il concetto di accoglienza si estende oltre l’ospitalità tradizionale, includendo il rapporto con l’ambiente e l’uso responsabile delle risorse.

L’hotel offrirà ampi spazi comuni e prezzi in linea con il mercato, tra i 120 e i 200 euro a notte, con una gestione indipendente affidata al gruppo cuneese Pellegrino (Relais Santo Stefano di Sandigliano), come già avvenuto per il Bistrot le Arti, la caffetteria condotta dalla famiglia Ramella. L’investimento complessivo supera i sette milioni di euro, di cui circa il 30% finanziato tramite bandi Pnrr, mentre la restante parte proviene dal patrimonio della Fondazione.

Il progetto architettonico, firmato da Emanuele Bottigella con la collaborazione dello studio associato Ottin Rege e dallo studio Giletti, ha previsto la riqualificazione di due edifici storici, con interventi che spaziano dall’adeguamento antisismico all’efficientamento energetico.

A completare l’identità visiva dell’hotel, il murales realizzato da Raw Tella, street & stancil artist torinese, dedicato al Terzo Paradiso, simbolo della ricerca di Pistoletto e immagine che unisce natura e artificio e che ribadisce la vocazione dello spazio come luogo di incontro tra arte, ospitalità e ricerca sociale, capace di ampliare e rendere accessibile l’esperienza culturale e quale importante opportunità di sviluppo per il territorio.

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