«Il futuro passa dalla capacità di fare sistema»
Intervista a Maria Clotilde Botto Poala, l’imprenditrice (oggi in Reda) eletta lunedì scorso alla guida del Gruppo Giovani di Confindustria Moda
Lettura 2 min.Gli eventi come leva strategica per creare relazioni; il dialogo tra generazioni come motore di crescita e una filiera capace di coniugare innovazione e tradizione. È questa la visione di Maria Clotilde Botto Poala, che guarda al suo nuovo ruolo di presidente in Confindustria Moda Giovani (l’elezione è avvenuta lunedì scorso) con l’obiettivo di rafforzarne l’apertura verso l’esterno e consolidarne il contributo allo sviluppo del sistema moda italiano.
La nuova delega agli eventi rappresenta, secondo Botto Poala, un’evoluzione naturale del percorso del Gruppo Giovani: «Oggi sono molto più di semplici occasioni di incontro: gli eventi sono strumenti per creare relazioni, favorire il confronto e mettere in connessione imprese, territori e competenze». L’obiettivo è rafforzare il ruolo del Gruppo Giovani come luogo di partecipazione attiva, capace di dialogare con il mondo delle imprese, della formazione e delle istituzioni.
In quest’ottica, visite aziendali e momenti di networking diventano momenti per favorire il progresso e la condivisione di esperienze. «Vogliamo creare solide opportunità di crescita per contribuire a rafforzare la competitività del sistema moda italiano attraverso il dialogo, il confronto di competenze e la collaborazione tra imprese, territori e istituzioni».
Un altro tema centrale è il rapporto tra giovani e senior all’interno di CM, che Botto Poala considera una delle principali risorse della federazione. Le nuove generazioni portano sensibilità e visioni, mentre chi ha maggiore esperienza custodisce una conoscenza profonda delle imprese, dei mercati e della manifattura italiana. «Il valore nasce proprio dall’incrocio di queste prospettive», sottolinea.
Una convinzione maturata anche nel percorso professionale in Reda, dove il confronto quotidiano con figure di grande esperienza ha rappresentato un’importante occasione di arricchimento. Per questo la neo eletta intende rafforzare la collaborazione con la Presidenza, la Direzione generale e tutti gli organi di Confindustria Moda. «Solo facendo sistema possiamo affrontare le sfide del settore», afferma.
Sul tema dell’attrattività, Botto Poala raccoglie il testimone di Francesco Ferraris nel segno della continuità. Il lavoro sviluppato dal Gruppo Giovani negli ultimi anni costituisce una base solida da cui partire, pur nella consapevolezza che le aspettative delle nuove generazioni evolvono rapidamente.
«Questa resta una priorità strategica per il futuro della nostra filiera», evidenzia. Per questo sarà necessario continuare ad ascoltare i giovani e sviluppare strumenti sempre più efficaci per avvicinarli al settore. E tra gli obiettivi figura il rafforzamento del dialogo tra aziende, scuole, università e territori per mostrare le opportunità che il settore offre in termini di innovazione, crescita professionale e prospettive internazionali.
Lo sguardo si allarga infine allo scenario che sta vivendo il tessile-moda, chiamato a confrontarsi con trasformazioni economiche, geopolitiche e tecnologiche sempre più rapide. «Stiamo attraversando una fase complessa, che richiede una grande capacità di adattamento. ma si tratta anche, in questo contesto, di un’opportunità per rafforzare la competitività del made in Italy attraverso investimenti, competenze e collaborazione lungo tutta la filiera».
Tra i temi destinati a incidere maggiormente sul futuro del comparto c’è anche l’Intelligenza Artificiale. «Può diventare uno strumento importante per supportare le imprese, migliorare i processi e favorire l’innovazione. Non si deve dimenticare, però, quale sia il vero patrimonio distintivo del settore: il valore continuerà a essere rappresentato dalle persone, dal know-how manifatturiero e dalla qualità che rendono il made in Italy riconosciuto nel mondo. La sfida sarà quella di integrare innovazione e tradizione, facendo leva sulla forza della filiera e sulla capacità di fare sistema».
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