Lavoro di squadra e leadership: il retail
punta sulla formazione
Meeting. A Biella, la tre giorni di lavoro riservata ai manager della catena Il Lanificio, controllata da Njord Partners e nata in seno allo stabilimento Cerruti
Il successo di ogni squadra parte dai suoi leader. Su questo focus si è concentrato il meeting organizzato a Biella da Il Lanificio, la catena di negozi amministrata da Njord Partners e nata in seno al Lanificio F.lli Cerruti che fino al 2022 era di proprietà dello stesso fondo.
I tre giorni di lavoro sono stati dedicati alla formazione, con un percorso che andava dalla materia prima al prodotto e una visita allo stabilimento lungo il Cervo (oggi del Gruppo Piacenza) per scoprire il processo di creazione dei tessuti. L’obiettivo era quello di portare in ogni punto vendita tutto il valore, l’emozione e la tecnica dell’eccellenza italiana.
Con il Brain Fitness Lab, organizzato con Neurovendita, è stata esplorata la leadership attraverso la lente delle neuroscienze. Grazie a tecnologie come le Stress Balls e il FaceReader, è stato analizzato come lo stato emotivo di un manager influenzi la qualità di un minibrief o di un feedback.
Andre Vilaca, portoghese, da 7 anni in Njord Partners con il ruolo di direttore operativo, è il nuovo responsabile della catena retail che aspira a conquistare l’Europa e poi nuovi mercati. Al timone della rete di negozi ha esordito ufficialmente in marzo proprio durante il meeting il cui claim era «It’s all about the store managers».
«Lo Store manager meeting ha radunato oltre una trentina di direttori che hanno ricevuto gli strumenti per sviluppare meglio il negozio, la sua squadra, e le informazioni opportune per seguire con efficienza i clienti» spiega Vilaca. «Noi siamo biellesi, nasciamo con la qualità del tessuto in mente e mostrare, raccontare e toccare con mano la storia del Lanificio Cerruti è stato fondamentale. Nel programma dell’evento, organizzato proprio per questo motivo in città, era infatti previsto anche un colloquio con il designer storico Gigi Palandri».
Unire dati oggettivi con il potenziamento delle competenze umane è la strada che è stata scelta per rendere il modello di servizio non solo uno standard, ma una cultura vissuta ogni giorno nei diversi store.
«L’idea è quella di responsabilizzare i manager, creare dei leader e dar loro la capacità di scelta e di formare il proprio staff per offrire una miglior esperienza a chi acquista un capo. Una visione che si applica in un negozio come in azienda. E’ stato importante, durante l’incontro ricevere i feedback dei nostri collaboratori. Questo nell’ottica di poter migliorare sempre. La loro età varia dai 25 anni agli over 50, una curva ampia che mette alla pari l’entusiasmo e l’energia dei giovani che stanno crescendo, con l’esperienza di chi conosce bene questo lavoro».
Per Vilaca, che si occupa della rete de Il Lanificio dal 2019, la linea da seguire è tracciata: «In questo momento è giusto continuare a crescere e specialmente on line; per questo nei prossimi mesi entreremo in market place fra i più importanti d’Europa. Il nostro progetto di espansione nel breve tempo è quello di aprire nuove opportunità sul mercato europeo. Quattro anni fa avevamo 7 insegne e oggi sono 21 mentre i numeri dell’e-commerce raddoppiano ogni anno. Siamo molto attenti anche all’andamento dei singoli punti vendita e contiamo di potenziarli. Partiamo fra pochi mesi da Castel Romano. L’insegna ha funzionato bene quindi è giusto investire e migliorare».
E ora che i lavori dello Store manager meeting si sono conclusi, l’esperienza sarà trasferita direttamente in negozio, con una visione più forte e progetti da mettere in pratica.
Il Lanificio è oggi presente in numerosi outlet e centri commerciali internazionali, tra Italia ed Europa. I negozi si trovano a Biella, Serravalle, Scalo Milano, Castel Romano, Noventa di Piave, Barberino di Mugello, Settimo Torinese, Vicolungo, Rodengo Saiano, Marcianise, Mantova, Città Sant’Angelo, Valdichiana, Valmontone, Fidenza, oltre che a Mendrisio e Aubonne in Svizzera, Falciano nella Repubblica di San Marino e ancora ad Amsterdam e Roppenheim in Francia.
Una presenza diffusa che permette di raccontare un pezzo di storia tessile italiana ancora oggi capace di trasformare la qualità delle fibre, l’attenzione alla materia prima e la nobilitazione di un tessuto con uno stile riconoscibile e contemporaneo.
Le collezioni vengono disegnate e confezionate in Italia, nel segno di quel «saper fare» che da sempre identifica il Made in Italy. Un equilibrio tra artigianalità, ricerca sui materiali e design che oggi continua a rappresentare uno dei valori distintivi del marchio.
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