Orso Blu, cassa integrazione fino a dicembre

Piccole buone notizie dopo l’incontro in Regione. Ma i rappresentanti di Hermes ancora non si presentano

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È stata prolungata di altri tre mesi la cassa integrazione per i 105 lavoratori di Orso Blu, coinvolti nella vicenda di Hermes, l’azienda di logistica del gruppo tedesco Otto con sede a Valdengo che dalla fine di giugno ha rescisso il contratto con la cooperativa. È questa la notizia più importante dell’incontro di venerdì 2 ottobre in Regione, a un mese di distanza dal precedente faccia a faccia. Erano stati proprio i vertici di Orso Blu a chiedere la proroga del sostegno al reddito, già ottenuta per il primo trimestre dall’inizio della crisi.

Non è l’unico passo in avanti fatto per offrire un futuro a chi si è trovato quasi da un giorno all’altro con il posto di lavoro ad altissimo rischio: la Regione, come dicono i rappresentanti di Cgil e Uil, attiverà corsi professionali per facilitare riqualificazione e ricollocazione delle persone al momento ferme. In più Hermes ha comunicato un impegno verso Orso Blu «senza però specificare in che termini lavorativi e soprattutto con quali tempi» come scrivono Stefano Martinotti, Marcello Onnis e Nicoletta Fabbian (Cgil) e Mauro Orsan (Uil). I rappresentanti dell’azienda tedesca, che ha lavorato al servizio di Bonprix fino a quando la sede italiana è rimasta a Valdengo, non si sono presentati nemmeno a questo appuntamento in Regione: «In questo senso» osservano i sindacalisti «auspichiamo che la politica faccia di più e meglio nella mediazione con l’azienda affinché accetti un dialogo». È la stessa richiesta fatta propria dal deputato Federico Fornaro e dall’europarlamentare Pierfrancesco Maran, entrambi del Pd, con altrettante interrogazioni.

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