Protesta alla Stellantis di Verrone:«Fa freddo e siamo rimasti troppo pochi»

«Nei reparti fa freddissimo e in mensa il termometro arriva appena a 12 gradi: chiediamo un po’ più di attenzione per i dipendenti. Inoltre siamo sotto organico: così non si lavora bene. Vogliamo essere ascoltati»: i rappresentanti di Fiom Cgil Renzo Ciampolini, Fim Cisl Sergio Mazzola e UilM Massimo Zabarino davanti ai cancelli di Stellantis sottolineano le ragioni della protesta a cui ieri ha partecipato un gruppo arrivato a contare una cinquantina di lavoratori.

«A questi problemi si aggiungono quelli legati al futuro del nostro lavoro e dello stesso stabilimento di Verrone. Vorremmo maggiori rassicurazioni sul fatto che l’impianto continuerà a lavorare almeno fino al 2035, quando si dovranno dismettere le produzioni dei veicoli con motori termici». Attualmente lo stabilimento conta circa 400 addetti. Erano 700 qualche anno fa. «Recentemente 70 dipendenti sono stati avviati al pensionamento grazie a un accordo sulla mobilità. Altri venti li seguiranno tra poco. Così non ce la facciamo». E poi fanno notare la condizione di poca cura in cui versa l’intera area, tra erbacce, ringhiere arrugginite e muri scrostati: «Vorremmo maggior attenzione per un’azienda importante e a cui abbiamo dato tanto» concludono.

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