Bisteccopoli, si dimettono Chiorino e Franceschini
Lei lascia anche gli assessorati in Regione, lui fa un passo indietro dalla giunta di Biella
Un’altra giornata di rivelazioni sull’inchiesta di Bisteccopoli tra Roma e Biella si è chiusa con le doppie dimissioni di Elena Chiorino e Cristiano Franceschini, due dei cinque soci di “Le 5 forchette”, la società con sede in città che controllava il ristorante “Bisteccheria d’Italia”, finito sotto lo sguardo della Direzione distrettuale antimafia con il sospetto che servisse a riciclare soldi della criminalità organizzata. Chiorino aveva già lasciato la vicepresidenza della Regione mercoledì scorso, mantenendo gli incarichi da assessora che invece ha lasciato ieri. SI tratta di «dimissioni irrevocabili» ha scritto in una nota. «È una scelta che assumo per senso di responsabilità e per il bene della Regione Piemonte, della maggioranza di centrodestra e del mio partito, Fratelli d’Italia. Sono una persona perbene e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta».
Simili le parole di Franceschini che lascia il suo ruolo di assessore ai Lavori pubblici: «È una scelta che assumo con responsabilità, mettendo al primo posto il Comune di Biella, la serenità dell’azione amministrativa e il rispetto verso il mio partito, Fratelli d’Italia. Nelle ultime settimane si è assistito a una polemica che ha oltrepassato ogni limite, trasformando una vicenda personale, affrontata con trasparenza e senza alcuna malizia, in un attacco mediatico costruito su insinuazioni e accuse prive di qualsiasi fondamento. Sono state usate parole gravi e inaccettabili, senza riscontro nei fatti, con l’unico obiettivo di delegittimare la mia persona e il lavoro svolto».
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